Lettera aperta di Marco Pannella al Presidente Napolitano



Lettera aperta di Marco Pannella al Presidente Napolitano:


perché almeno tu conosca, mentre come negli anni Trenta e attuali al popolo è vietato che, ad esempio, i Radicali hanno ieri eletto loro leader Demba Traoré, non solamente africano di etnia maura ma anche credente e praticante di religione musulmana.


Domani (martedì 13 Dic), Presidente, Traore terrà una conferenza stampa alle 11:30 alla Camera.


Ti invito all’attenzione. Tuo, Pannella.


 

Signor Presidente, davvero – consentimi di affermarlo pubblicamente – davvero carissimo!


Consentimi anche di tentare di evitare – mio dovere e forse obbligo – che tu continui ad essere, come tutto il popolo, impedito di conoscere fin troppi eventi, “notizie”, fatti – specie se riconducibili ai Radicali – colpevoli di arricchire quel loro contributo storico alla forza civile, democratica, nazionale ed internazionale del Partito Radicale – nato in Italia nel dicembre 1955 e da te reiteratamente e pubblicamente onorato riconoscendogli grandi meriti, non solo del passato, mentre il Paese è onerato da un Regime che ne vieta la vita e la conoscenza democratica da parte del popolo, che ne è vittima.


Oggi voglio offrirti la “notizia”, il fatto la cui conoscenza è immediatamente stata vietata, non solo agli italianofoni ma a tutti i residenti: il 39° Congresso del NRPTT, costituito da compagni Radicali provenienti da 45 paesi, con voto pressoché unanime, ha ieri eletto a Segretario generale il nostro compagno Demba Traoré, già deputato del suo paese fino al 2007, attualmente noto esponente politico dell’Union pour la République et la Démocratie (URD), secondo partito del Mali.


Che il nostro Segretario neo-eletto sia: oltre che africano di etnia maura, ancheun credente e praticante della Religione musulmana è stato fatto ignorare da tutti, ripeto tutti, i media del Regime, di qualsiasi sua collocazione interna. Immediatamente, tutto, ha concorso a clandestinizzarlo come un immigrato qualsiasi di questa Italia, connotabile, ahimè troppo facilmente, come pericoloso, sgradito, se non ignorato.


Nelle maledette attuali condizioni carcerarie italiane, barbaramente violente che tu stesso, mirabilmente, drammaticamente, denunciasti il 28 luglio, il conoscere questo “evento” avrebbe già potuto costituire un – quanto urgente, necessario – segnale di speranza per quell’universo di sequestrati.


Affermasti, infatti, nell’esercizio delle tue funzioni di Supremo Garante istituzionale del Diritto e dei Diritti, la «prepotente urgenza» di superare queste intollerabili realtà. Purtroppo il Regime ha provveduto, con naturale suo riflesso, a ignorare e smentire proprio quest’urgenza, come potrebbe facilmente desumersi anche dal solo calcolo dei suicidi, nel frattempo realizzati o tentati, oltre che all’assassinio di tanti, schedati invece come morti “naturali”.


Carissimo Presidente, ti informo che domattina il Segretario Demba Traoré terrà alle 11.30 – presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione, 4 – una Conferenza Stampa per tentare, doverosamente, di contribuire ad una informazione, alla quale tutto il popolo italiano (e non solo quello penitenziario) ha Diritto, mentre sempre di più viene vietato dalla “legalità di fatto”, essa sì vigente al posto e contro la Legge, nella nostra Repubblica.


Per finire, esprimo al speranza che, non solamente tu, ma una parte di noi, tuo popolo repubblicano, potrà, diversamente che negli anni Trenta, “conoscere” per poi poter scegliere e non esser più nelle condizioni attuali e di allora.

 

Grazie dell’attenzione, Signor Presidente, dal tuo


Marco Pannella


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Marco Pannella

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