Marò, Pdm: notizie di stampa non sono perizie balistiche o atti giudiziari, presentata interrogazione

“Da alcuni giorni sulle pagine di molti quotidiani imperversa la notizia secondo cui i rapporti balistici che accuserebbero i due fucilieri del San Marco detenuti nella prigione indiana di Trivandrum, con l’accusa di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati, sarebbero il frutto di manipolazioni e artifici.

È noto a tutti che la diplomazia italiana ha nominato a difesa dei due militari italiani due esperti balistici provenienti dai Reparti delle Investigazioni Scientifiche dei carabinieri, il maggiore Paolo Fratini e il maggiore Luca Flebus e allo stato dei fatti, non risulta che tali esperti balistici siano stati affiancati o sostituiti con altri professionisti, ne che abbiano rilasciato dichiarazioni in merito alle operazioni di perizia svolte dal Laboratorio scientifico indiano del Trivandrum alle quali, come è noto, hanno assistito solo marginalmente, e i relativi atti non risultano essere stati ancora stati resi noti in modo ufficiale dalle autorità indiane.

La logica ci suggerisce di attendere i dati ufficiali per questo motivo sulla vicenda delle presunte manipolazioni delle perizie balistiche, annunciate dall’ing. Luigi Di Stefano nel corso della conferenza svoltasi presso la Camera dei deputati lo scorso 16 aprile, il parlamentare radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, ha presentato una interrogazione (4-15807) al Ministro degli affari esteri con cui chiede di sapere «se e a quale titolo l’ingegner Luigi Di Stefano sia coinvolto nel presente caso; in quale modo il predetto ingegnere sia venuto eventualmente in possesso di informazioni riservate relative al presente caso e se l’autorità giudiziaria competente ne sia informata; quanti casi balistici il predetto ingegnerie abbia sinora trattato; quali siano i titoli, le pubblicazioni e gli accreditamenti dell’ingegner Luigi Di Stefano nel settore della balistica forense».”

Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm)

www.partitodirittimilitari.org – pdm@partitodirittimilitari.it

MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. — Al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:

da articoli di stampa si è appreso che il 16 aprile 2012, presso la Camera deideputati l’ingegner Luigi di Stefano ha tenuto un convegno illustrando in modo estremamente dettagliato le prove scientifiche che a sua detta scagionerebbero i militari del reggimento San Marco, Girone

e Latorre, detenuti in India con l’accusa di aver ucciso in un conflitto a fuoco due pescatori indiani;

in precedenza la diplomazia italiana ha nominato a difesa dei due militari italiani due esperti balistici provenienti dai reparti delle investigazioni scientifiche dei carabinieri, il maggiore Paolo Fratini e il maggiore Luca Flebus. Allo stato dei fatti, non risulta che tali esperti balistici siano stati affiancati, ovvero sostituiti con altri professionisti tra cui l’ingegner Luigi Di Stefano;

i maggiori Fratini e Flebus hanno potuto presenziare marginalmente alle operazioni di perizia svolte dal laboratorio scientifico indiano del Trivandrum, assistendo di fatto solamente al sequestro delle armi presenti sulla petroliera « Enrica Lexie » e alle prove a fuoco;

l’ingegner Luigi De Stefano ha svolto alcuni incarichi di perizia nell’ambito di incidenti aerei, mentre non risulta essere conosciuto in ambito forense in qualità di esperto balistico –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto in premessa e dei contenuti dell’analisi balistica del « caso dei marò » esposta alla Camera dei deputati dall’ingegner Luigi Di Stefano; se e a quale titolo l’ingegner Luigi Di Stefano sia coinvolto nel presente caso;

in quale modo il predetto ingegnere sia venuto eventualmente in possesso di informazioni riservate relative al presente caso e se l’autorità giudiziaria competente ne sia informata;

quanti casi balistici il predetto ingegnerie abbia sinora trattato;

quali siano i titoli, le pubblicazioni e gli accreditamenti dell’ingegner Luigi Di Stefano nel settore della balistica forense. (4-15807)

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Luca Marco Comellini

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