Diritti web, interviene Monti

di Roberto Sommella- articolo pubblicato su Milano Finanza il 03/05/2012

Il governo ha finalmente messo nero su bianco la norma che da tempo chiedeva l’Autorità per le comunicazioni per poter intervenire sulla pirateria web approvando un regolamento in materia di diritti d’autore.Non si era spenta l’eco delle parole del presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò (ieri ha presentato il bilancio del suo settennato alla guida dell’Authority) ,che di fatto denunciava una situazione di impotenza riguardo al braccio di ferro in corso da oltre un anno tra il Garante delle tlc e il Parlamento (il primo deciso ad intervenire sul diritto d’autore su internet e il secondo a frenare) , che sono giunti a MF- Milano Finanza i punti essenziali della misura che darà pieni poteri all’authority.

La norma è intitolata << Norme per il contrasto della pirateria informatica>> e dovrebbe trovare posto in un prossimo disegno di legge sulle liberalizzazioni bis. Che cosa prevede? Anzitutto che l’Agcom ha tutti i poteri per concludere la sua istruttoria e deliberare finalmente il regolamento che punisce chi ruba i contenuti protetti da diritto d’autore (film, musica  e informazione) senza pagare e li pubblica poi sul web. <<Nel rispetto della libertà di manifestazione del pensiero>>, questo il passaggio cruciale tanto atteso da chi produce e tutela gli strumenti di proprietà intellettuale, Fieg in primis, <<l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni svolge funzioni di vigilanza per la tutela del diritto d’autore, degli altri diritti connessi al suo esercizio e della proprietà industriale. All’Autorità è altresì affidata la risoluzione extragiudiziale delle controversie aventi ad oggetto l’applicazione sulle reti telematiche della legge sul diritto d’autore.>> L’Agcom entro trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento ( e qui sta il problema perchè dovrebbe trattarsi di un disegno di legge che prevede quindi tempi più lunghi) adotterà poi <<un regolamento che disciplina le procedure di notifica e rimozione dei contenuti in qualunque modo resi accessibili in Italia in violazione della legge sul diritto d’autore>>.  Non è chiaro quando questa misura vedrà la luce, come non è affatto sicuro che l’Autorità per le comunicazioni doveva fermarsi dopo l’aut aut delle Camere. Lo ha ammesso lo stesso Calabrò, su cui sono piovute le critiche della Fimi (case discografiche) e di Confindustria cultura Italia per il suo presunto immobilismo. <<Internet ha un’insostituibile funzione informativa: nessuno più di noi ne è consapevole. Ma nessun diritto è senza limiti. Il diritto alla libertà di navigazione marittima non ha comportato il diritto alla pirateria >>, ha ricordato ieri Calabrò, <<l’intesa era però che il governo avrebbe adottato una norma di interpretazione autentica che rendesse leggibili per tutti le norme primarie che inquadrano la nostra competenza>>. Il numero uno dell’Autorità, che va ora verso una possibile prorogatio essendo a pochi giorni dalla scadenza del mandato del collegio, ha poi ammesso un certo imbarazzo e motivato quindi la richiesta di una sponda politica al governo, che lo ha accontentato. << E’ vero che una tale norma non è indispensabile, ma sarebbe certamente utile in una materia, qual è quella in questione, nella quale, per sua sensibilità,è auspicabile la massima chiarezza . Finchè il governo non adotterà questa norma, noi, almeno in questa Consiliatura, non ci sentiremo tenuti alla deliberazione del regolamento, puro così equilibrato, che abbiamo predisposto e messo a punto con ampia consultazione>>.

 

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