Il no di Pannella al taglio dei parlamentari

Secolo d’Italia

Spesso fuori dal coro, anche sul tema delle riforme in discussione al Senato Marco Pannella rifiuta il conformismo.

In particolare, critica con forza il taglio dei parlamentari, fino a parlare di atto «vile» da parte dei senatori e dei deputati che si apprestano a votarlo. «Io ritengo che i parlamentari italiani si stiano assumendo una responsabilità che ha un sapore vile», ha detto nel corso della consueta intervista settimanale a Radio Radicale. Pannella, dunque, ha una posizione in netta controtendenza rispetto a quella che va per la maggiore nell’opinione pubblica e, a caduta, tra i politici. «Tutti – ha aggiunto -sono per il dimezzamento del numero dei parlamentari, e non c’è un cane che abbia fatto presente che dimezzare i parlamentari significa che il rapporto tra elettori ed eletto, invece che di uno a 90mila elettori, diventa di uno a 250mila elettori.

Quello che nessuno dice – ha concluso – è che le riforme in cantiere hanno tutte questo in comune: che il rapporto eletto-elettore deve essere distrutto completamente».

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