Riforma Costituzione. Come ricreare un collegamento tra cittadini e parlamentari: il fato. Dalla democrazia elettiva al sorteggio

Intervento dei senatori Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca:

Alla vigilia della discussione al Senato della Riforma della Costituzione e della forma di Governo c’è il rischio che tutto si riduca ad una mera riduzione del numero dei parlamentari in nome del risparmio, di un efficientismo burocratico e dell’inseguire una piazza che non verrà mai raggiunta tanto è ormai insuperabile lo spazio che divide la partitocrazia dai cittadini. Il risultato non potrà che essere quello di rendere ancora più granitico il potere oligarchico delle segreterie di partito dove si scelgono i parlamentari, sempre piu’ fedeli e sempre meno indipendenti.

Come Radicali siamo disponibili ad entrare nel merito di qualsiasi proposta a partire sopratutto dalla necessità di restituire ai cittadini elettori il controllo sui propri eletti, la possibilità di sceglierli e di poterli poi premiare o sanzionare alle elezioni successive. Il numero è un problema secondario e funzionale solo a rendere effettivo quel rapporto eletto-elettore.

Se non si vuol entrare nel merito di come smantellare apparati burocratici e oligarchie di potere per restituire ai partiti la funzione assegnata dalla Costituzione, ma mai realizzata appieno proprio per la mancanza di democrazia inattuata all’interno degli stessi partiti, come suggeriva l’articolo 49, tanto varrebbe prevedere un meccanismo che induca in maniera volutamente provocatoria il collegamento diretto, casuale e fatalistico tra cittadini e istituzioni, ossia il sorteggio.

Dai tempi dell’antica Grecia, fino a forme più elaborate e pensate di demarchia, passando per le giurie popolari tipiche del sistema giudiziario statunitense, la possibilità di prevedere  che i cittadini possano essere sorteggiati per ricoprire incarichi è una modalità di partecipazione diretta al controllo e al governo dello Stato.

Depositeremo un emendamento che prevede e codifica in Costituzione come in  entrambe, o almeno una in delle due Camere, con funzione di controllo rispetto all’altra, i membri non siano eletti ma sorteggiati all’interno di albi a loro volta ottenuti sorteggiando i cittadini a livello comunale.

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Donatella Poretti, Marco Perduca

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