Serpelloni l’americano/Radicali: ma quando discute di modelli alternativi di carceri per tossicodipendenti lo fa su mandato anche del Ministro Severino?

Marco Perduca (senatore radicale, esponente del Partito Radicale transnazionale) e Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani):

Lo scorso 20 luglio, presso gli uffici della Casa Bianca in Washington, Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento Antidroga, si è incontrato con esponenti dell’amministrazione Obama che hanno ringraziato “gli amici italiani per il ruolo chiave che hanno a livello internazionale ed in particolare europeo nel portare avanti, con grande leadership, un approccio innovativo e globale di lotta alla droga”. A noi ci pare sempre il vecchio e perdente proibizionismo, magari coniugato in gergo medico-specialistico per confondere chi vuole essere confuso. Su questo richiediamo nuovamente al governo Monti e al ministro Riccardi se è in atto una tacita delega a Serpelloni sull’impostazione delle politiche sulle tossicodipendenze. Una delega totale e deresponsabilizzante, visto che il governo Monti è il primo governo da 22 anni a questa parte a non avere adempiuto nei termini prescritti (entro il 30 giugno) all’obbligo di legge (art. 131 DPR 309/90) della presentazione in Parlamento della Relazione annuale sulle tossicodipendenze e non sembra nemmeno disponibile a convocare entro l’anno la Sesta conferenza nazionale in materia, anch’essa prevista per legge (art. 1, comma 15, DPR 309/90).

Ma non finisce qui: negli USA Serpelloni ha discusso con i suoi amici americani della possibilità di esportate in Italia le Drug Courts (tribunali speciali per reati connessi all’uso di droghe per incentivare la riabilitazione ed evitare la carcerazione dei tossicodipendenti). Al di là del merito della questione, noi poniamo un problema di merito, preliminare e imprescindibile: Serpelloni, oltre alla delega del ministro Riccardi, ha anche la delega del ministro della Giustizia, Paola Severino? Serpelloni ha già avuto contatti in merito con il Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino? In caso affermativo, ci troveremmo di fronte ad un governo di tecnici che delega tutto a un “super-tecnico”. In caso negativo, potremmo dire rozzamente ma non sbagliando che Serpelloni l’ha fatta fuori dal vaso… e non sarebbe la prima volta.

 

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