Cannabis terapeutica: nel Lazio tre proposte di legge ferme, la maggioranza si documenti dai Consiglieri liguri del Pdl

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

All’unanimità il 31 luglio scorso il Consiglio regionale della Liguria ha approvato la proposta di legge per l’erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. La Liguria così va ad aggiungersi alla Toscana e il Veneto presto vi seguirà. 

Come consiglieri Radicali del Lazio fin dal novembre 2010, tra i primi in Italia, abbiamo depositato con Sel un progetto organico di legge regionale – scritto in collaborazione con le associazioni Pazienti Impazienti Cannabis, Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Cannabis Terapeutica – volta a facilitare l’accesso per uso terapeutico ai farmaci cannabinoidi; da allora un ulteriore testo è stato presentato da Federazione della Sinistra. Infine, il 18 luglio scorso, il Gruppo Socialista ha presentato un’altra proposta di legge sul tema.

Tali proposte giacciono tutte nei cassetti della Commissione regionale Sanità. Il medesimo progetto di legge è stato depositato, grazie all’attivismo delle suddette associazioni, presso i  Consigli dell’Emilia Romagna,  della Lombardia e del Piemonte.

La Regione Lazio e la maggioranza che la governa prendano esempio dal centrodestra ligure che, senza ogni pregiudizio ideologico, si è fatto carico globalmente delle difficoltà dei malati che cercano di alleviarne le sofferenze con i cannabinoidi. Lo facciano serenamente facendo proprie le considerazioni dei colleghi Liguri del Pdl: “E’ un segno di civiltà autorizzare l’utilizzo di questi farmaci” (Matteo Rosso), “La questione è stata affrontata senza pregiudiziali di tipo ideologico”(Alessio Saso), “Riteniamo che questa sia una legge di grande importanza per i cittadini” (Roberto Bagnasco).

Oggi il Lazio potrebbe ancora inscriversi tra le regioni virtuose e sensibili alla necessità terapeutiche di tanti malati e ciò sarebbe possibile se il Pdl laziale abbandonasse preconcetti e pregiudizi e considerasse come prioritario l’aiuto ai malati. 

  

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