Droga, Senatori Radicali: perché Governo spende e spande per riunioni internazionali e non convoca VI Conferenza nazionale? Interrogazione parlamentare

Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti: 

“Grazie alla segnalazione di Maurizio Coletti, psicologo, è presidente di Itaca Europa, Associazione degli Operatori Professionali delle Tossicodipendenze, siamo venuti a conoscenza delle intenzioni del Dipartimento delle Politiche Antidroga di organizzare ben due incontri internazionali, uno a ottobre a Roma e uno a novembre a Verona, piuttosto che convocare la VI Conferenza nazionale sulle droghe prevista dall’art. 1, comma 15 del D.P.R. 309/90. Abbiamo quindi presentato oggi un’interrogazione al Ministro Riccardi per sapere quale sia il motivo per cui il DPA abbia deciso di investire le proprie risorse umane ed economiche nella realizzazione di incontri di livello internazionale del tutto estranei al proprio mandando non prendendo in considerazione quanto previsto l’art. 1, comma 15 del D.P.R. 309/90; e per capire se il Ministro in indirizzo, ferma restando la propria intenzione di non convocare la VI conferenza nazionale sulle droghe, non ritenga comunque opportuno coinvolgere parlamentari, accademici, esperti – anche internazionali – associazioni e operatori del settore in un contesto istituzionale per affrontare molte delle problematiche contenute nel suo Rapporto annuale al Parlamento in materia di sostanze stupefacenti.

testo dell’Interrogazione a risposta orale al Ministro per la Cooperazione internazionale

Dei senatori Perduca e Poretti

Premesso che:

La V Conferenza nazionale si e’ tenuta a Trieste dal 12 al 14 marzo 2009;

secondo l’art. 1, comma 15 del D.P.R. 309/90: “ogni tre anni, il Presidente del Consiglio dei Ministri, nella sua qualità di Presidente del Comitato nazionale di coordinamento per l’azione antidroga, convoca una conferenza nazionale dei problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope alla quale invita i soggetti pubblici e privati che esplicano la loro attività nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza. Le conclusioni di tali conferenze sono comunicate al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall’esperienza lavorativa”.

Considerato che:

alla data della presentazione dell’interrogazione il Governo ha informalmente fatto sapere che, anche per motivi relativi a implicazioni econimiche, non intende convocare la VI Conferenza nazionale entro la fine del 2012;

Considerato che, secondo quanto pubblicato sul sito http://www.droganews.it/news/1509/Nasce_un_consorzio_internazionale_di_solidariet%C3%A0_.html in data 13 settembre, il Governo sarebbe intenzionato a creare un “Consorzio Internazionale di Solidarietà tra Stati in materia di prevenzione dell’uso di droghe e delle Dipendenze” in occasione di un “incontro internazionale dal titolo: Prevention Strategy and Policy Makers – A “Solidarity Consortium”, e che tale incontro dovrebbe esser organizzato a Roma il 9 e 10 ottobre 2012 dal Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) in collaborazione coll’Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime), e l’Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute).

l’incontro dovrebbe verdere sul confronto di esperienze e buone prassi dei vari Paesi con “l’intento di creare importanti collaborazioni tra i diversi Stati e poter aumentare le reciproche potenzialità di prevenzione. Prenderanno parte all’evento i rappresentanti governativi competenti in materia di politiche antidroga provenienti da tutto il mondo” alla presenza, tra gli altri, del Ministro Andrea Riccardi, Yuri Fedotov, Direttore Esucutivo dell’Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime), Jonathan Lucas, Direttore dell’Unicri, (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) e Giovanni Serpelloni, Capo Dipartimento Politiche Antidroga.

Considerato inoltre che:

secondo il sito http://www.politicheantidroga.it/comunicazione/notizie/2012/settembre/congresso.aspx, nell’ambito dell’accordo internazionale di collaborazione scientifica tra il Dipartimento Politiche Antidroga, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il National Institute on Drug Abuse (NIDA) degli USA siglato a luglio del2011, è stato definito un obiettivo che riguarda la promozione e la realizzazione di studi e ricerche applicate nel settore delle neuroscienze delle dipendenze, ed in particolare del neuroimaging e che a tale scopo, il DPA, in collaborazione con il NIDA e l’United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), si intende organizzare “il 3° congresso internazionale su neuroscienze e dipendenze con “l’obiettivo di offrire ai professionisti del settore e ai ricercatori universitari informazioni scientifiche sui danni provocati dall’uso di droghe sul cervello, documentati dalle tecniche di neuroimaging, e sul ruolo che le neuroscienze delle dipendenze possono svolgere nella pratica diagnostica e clinica” e che tale incontro si terrà il 13 novembre 2012 presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di Verona.

Si chiede di sapere

quale sia il motivo per cui il DPA abbia deciso di investire le proprie risorse umane ed economiche nella realizzazione di incontri di livello internazionale del tutto estranei al proprio mandando non prendendo in considerazione quanto previsto l’art. 1, comma 15 del D.P.R. 309/90;

se il Ministro in indirizzo, ferma restando la propria intenzione di non convocare la VI conferenza nazionale sulle droghe, non ritenga comunque opportuno coinvolgere parlamentari, accademici, esperti – anche internazionali – associazioni e operatori del settore in un contesto istituzionale per affrontare molte delle problematiche contenute nel suo Rapporto annuale al Parlamento in materia di stostanze stupefacenti.

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Donatella Poretti, Marco Perduca
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