Trasparenza Camera: il Segretario Generale, non controllerà più… se stesso! Ora, Presidente Fini, sui conti, basta guarentigie!

Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia

Non c’è il sangue, niente maschere di maiale, niente festini con tanto di cocaina e trans. Ecco perché questa notizia forse passerà sulle agenzie ma sicuramente non troverà spazio sui grandi giornali e, figuriamoci, in TV.

È accaduto però che dopo le nostre insistenze sullo scandalo del “controllore/controllato” Dott. Ugo Zampetti (Segretario Generale della Camera dei Deputati), il 19 settembre scorso questi sia stato messo alla porta dal Presidente Gianfranco Fini quale “Capo del Servizio per il Controllo amministravo”, funzione da lui ricoperta da anni, e oggi affidata al Dott. Guido Letta.

Su questo scandalo (e su altro che riguarda il Segretario Generale), all’inizio di settembre avevamo scritto una lettera ai Questori e al Presidente Fini e il 5 settembre “Italia Oggi” aveva pubblicato un articolo a mia firma che riportava i contenuti della lettera.

Voi direte, “tutto bene”. No, è solo l’inizio! Perché deve arrivare presto il momento in cui i conti della Camera (un miliardo all’anno!) dovranno essere controllati dall’esterno ponendo fine a quella contabilità “domestica” impenetrabile e reticente che con la scusa del principio dell’autodichia sfugge a qualsiasi verifica di buona amministrazione.

La delegazione radicale alla Camera ha infatti depositato un disegno di legge sull’autodichia che, fatto salvo quanto previsto dall’art. 68 della Costituzione, stabilisce che le guarentigie degli organi costituzionali vanno ricondotte alle materie in cui vige il nesso funzionale con l’attività conferita dalla Carta costituzionale all’esclusiva capacità regolatoria dei regolamenti parlamentari; a tal fine la forma prescelta per disciplinare tutto ciò che ne fuoriesce è, e non può non essere, la legge ordinaria.

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