Iniziative nonviolente radicali di sciopero della fame e della sete

19-22 Novembre 2012. 4 giorni di mobilitazioni per il diritto di voto ai detenuti e l’amnistia

 

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Una nuova mobilitazione è prevista tra il 9 e l’11 dicembre ancora per il diritto di voto ai detenuti e l’amnistia

Tra settembre e ottobre alcuni radicali hanno intrapreso delle lotte nonviolente, ognuno per portare avanti una battaglia di diritto e legalità. Alcune di queste sono state recentemente interrotte. di seguito diamo notizia degli esiti ottenuti e delle battaglie in corso:

  • Rita Bernardini e Irene Testa, rispettivamente deputata radicale e segretaria dell’associazione il Detenuto Ignoto, il 5 dicembre hanno interrotto dopo 41 giorni uno sciopero della fame cui hanno alternato momenti di sciopero totale della fame e della sete. L’iniziativa nonviolenta contro la bancarotta del sistema giustizia, era stata intrapresa per ribadire la necessità di un provvedimento di amnistia, per porre subito fine all’illegalità in cui versa la giustizia italiana e la sua appendice carceraria. Ad esse, in appoggio si sono uniti anche diversi militanti e dirigenti radicali, tra cui il segretario di Radicali Lucani Maurizio Bolognetti e il direttore di Notizie Radicali Valter Vecellio, che hanno a loro volta interrotto lo sciopero. L’interruzione è stata decisa in seguito alla calendarizzazione della risoluzione radicale per il diritto di voto dei detenutiil prossimo martedì 11 dicembre.
  • A proseguire l’iniziativa, con gli stessi obiettivi e motivazioni, è Marco Pannella a partire dal 6 dicembre 2012, annunciando contestualmente una nuova mobilitazione a favore delle carceri e della riforma della giustizia da domenica 9 a martedì 11 dicembre.
  • Diego Sabatinelli, segretario della Lega italiana per il Divorzio breve, dalla mezzanotte del 26 ottobre aveva iniziato uno sciopero della fame, affinché venisse inserita nell’o.d.g. dei lavori della Camera la riforma per il cosiddetto “divorzio breve” dopo essere stata depennata senza alcun motivo. Dopo l’assicurazione da parte del PD del loro impegno per la calendarizzazione della proposta l’iniziativa è stata interrotta. Tuttavia attualmente “la promessa” non è stata seguita da alcun atto concreto, quindi sono in programma nei prossimi giorni ulteriori iniziative come un walk around di 24 ore sotto le sedi dei Partiti maggiormente rappresentati in Parlamento e la ripresa dello sciopero della fame con abbinato sciopero della sete.
  • Maurizio Turco, deputato radicale, in sciopero della fame dalla mezzanotte del 18 settembre, dopo più di 70 giorni ha sospeso lo sciopero della fame che aveva iniziato per portare a conoscenza dei suoi colleghi la violazione dei pronunciamenti del Consiglio d’Europa sul consolidamento della democrazia, che stanno attuando con la modifica della legge elettorale a meno di un anno dal voto. Inoltre dallo scorso 6 settembre tale indicazione è stata recepita nell’ordinamento con una sentenza di condanna nei confronti della Bulgaria che aveva appunto modificato la propria legge elettorale a meno di una anno dalle elezioni. Approfondisci»
  • La deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, ha sospeso uno sciopero della fame durato 18 giorni, riguardante l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e del Nomenclatore, a seguito delle assicurazioni e delle garanzie fornite dal Ministro della salute Balduzzi come gesto di fiducia nei suoi confronti.

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