Bolognetti scrive a De Filippo, il Presidente risponde

L’argomento è l’istituzione di un’anagrafe dei siti da bonificare in Basilicata. 

BASILICATA

Pubblichiamo la lettera di Maurizio Bolognetti e la risposta del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo sulla richiesta del segretario dei Radicali lucani di istituire un’anagrafe dei siti da bonificare in Basilicata, motivo per cui lo stesso sta effettuando in questi giorni uno sciopero della fame:

“Anagrafe dei siti da Bonificare: lettera aperta di Bolognetti al Presidente Vito De Filippo.

Bolognetti(AGL): Il Presidente eserciti la sua “Moral Suasion”

Caro Vito,

da mesi ho rivolto un appello all’assessorato all’Ambiente e alla Giunta, affinché venisse sanata una ferita inferta alla legalità, al rispetto delle regole, delle leggi di questa nostra Repubblica e del diritto dei cittadini a poter conoscere per deliberare.

La ferita di cui parlo è rappresentata dalla mancata applicazione, a 15 anni di distanza, di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Ronchi e successivamente dall’art. 251 del Codice dell’Ambiente. Sto parlando della mancata istituzione da parte della Regione Basilicata dell’Anagrafe dei siti da Bonificare.

Come sempre, in questi mesi ho provato a dialogare con le Istituzioni e con gli uffici del Dipartimento ambiente, sottolineando che chiedevo alla Regione di rispettare la sua propria legalità, le leggi dello Stato e il mio, tuo, nostro diritto a poter aver accesso con facilità a dati che testimoniano dello stato dell’ambiente in questa nostra regione e della situazione in cui versano gli oltre 800 siti contaminati, censiti dalla Commissione Bicamerale sul ciclo dei rifiuti nel 2000.

In questi mesi ho fatto fiducia a chi mi ha risposto “porta pazienza” l’anagrafe verrà istituita, integrata, aggiornata, completata quando verrà licenziato il nuovo piano regionale dei rifiuti.

E Dio solo sa, caro Vito, quanto abbiamo bisogno tra l’altro di innescare in questa regione una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. Eviterò in questa mia di ricordarti che da quasi due anni giace nei cassetti quella proposta di istituire una anagrafe pubblica della monnezza sulla quale pure avevamo registrato un ampia e trasversale convergenza.

E’ passato quasi un anno da quando ho invitato la Regione a mettere in pratica quanto previsto dal Decreto Ronchi e, ahimè, siamo ancora alle dichiarazioni d’intenti.

Caro Vito, dopo 15 anni occorre passare dalle parole ai fatti e onorare le leggi e il diritto alla conoscenza. Ne abbiamo bisogno.

Sono certo che vorrai e saprai tenere nella dovuta considerazione questa mia ed è per questo che ti chiedo di esercitare la tua “moral suasion” sul competente Dipartimento.

Un tuo impegno diretto sulla questione e un tuo pubblico intervento di certo sarebbe la risposta che attendo e che potrebbe indurmi ad interrompere l’iniziativa in corso di dialogo nonviolento, e sottolineo dialogo, finalizzata a chiedere a quella Istituzione che tu rappresenti il rispetto della sua propria legalità.

Con fiducia attendo tue

Maurizio Bolognetti

La risposta di Vito De Filippo

Caro Maurizio,

anche questa volta non posso non esprimere apprezzamento per il senso civico che anima le tue battaglie e il modo migliore per esprimerlo è quello di impegnarmi maggiormente in vicende che, come sai, già da tempo assorbono la mia attenzione.

Quella dei siti da bonificare è una di questa, motivo per il quale spesso, in raccordo con l’assessore Mazzocco, cerchiamo di elevare al massimo la pressione degli uffici al fine di giungere quanto prima al l’istituzione dell’Anagrafe. Hai ragione a lamentare che al momento ancora non ci sia, ma posso assicurarti che tutto il lavoro per così dire preliminare già è stato ultimato. Esiste, cioè, un elenco puntuale dei siti da bonificare con la chiara individuazione degli stessi e delle tipologie di inquinamento di ciascuno anche se, tecnicamente, la mancanza di alcuni adempimenti impedisce di rendere questo lavoro una compiuta Anagrafe dei siti da bonificare ai sensi del da te citato decreto Ronchi e del Codice dell’Ambiente.

Il principale motivo ostativo è appunto nella mancanza del Piano Regionale dei rifiuti che, occupandosi di tutto ciò che è rifiuto, all’interno dovrà contenere non solo l’anagrafe dei siti da bonificare, a quel punto formalizzata e resa pubblica, ma anche le linee di intervento per la bonifica. Mi rendo conto che questa precisazione non risolve in tutto il problema, anche perché, nel rispetto dei principi della Convenzione di Aarhus, in materia ambientale la questione della possibilità di accesso da parte di tutti alle informazioni è quanto mai sostanziale. Ed è per questo, caro Maurizio, che anche rafforzato dalle tue sollecitazioni, sono tornato a insistere con gli uffici perché il Piano Rifiuti, e di conseguenza l’Anagrafe dei siti da Bonificare, arrivino al più presto e comunque entro l’anno.

Ti assicuro che, insieme all’assessore Mazzocco, seguiremo puntualmente e da vicino il processo, perché proceda senza accelerazioni che ne mettano a rischio la bontà del risultato, ma al tempo stesso senza esitazioni.

Con la stima e l’affetto di sempre, ti ringrazio, ti saluto e ti invito a sospendere la radicale forma di protesta adottata dichiarandomi disponibile, in ogni momento, a tornare a confrontaci per raccogliere nuovi suggerimenti e segnalazioni.

Vito De Filippo

 

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