Leodori prima pubblichi dati bilancio Pd e poi parli. Orgogliosi delle spese per tutela dei diritti umani

Dichiarazione di Rocco Berardo, candidato al Consiglio regionale, Lista Amnistia Giustizia Libertà, Presidente Intergruppo sul Tibet del Consiglio Regionale 

Si vede che il candidato Leodori  nel furore da copia incolla del suo precedente comunicato del 21 febbraio scorso non si è accorto che il Gruppo Radicale ha pubblicato (dandone notizia alla stampa) anche le fatture dell’avvocato Urcioli (così come di tutte le consulenze liquidate) continuando a rimanere l’unico gruppo ad aver pubblicato un rendiconto analitico delle spese, aggiornato fino al gennaio 2013, grazie al quale Leodori oggi si può improvvisare maldestro Torquemada.

Se Leodori  fosse veramente interessato alla trasparenza sarebbe ora che facesse pubblicare dal Gruppo PD in Consiglio le fatture dei 738.836.64 euro di manifesti atte a documentare il pagamento delle tasse di affissione e di coloro che hanno materialmente affisso; inoltre sarebbe interessante sapere che fine hanno fatto i quasi 2 milioni di euro ricevuti dal Gruppo PD nel 2012, non vorremmo che, ad attività istituzionale ferma, li abbiano spesi tutti e magari tra qualche giorno venisse fuori che il residuo del fondo sia solo di 100.000 euro.

Dovrebbe esser ora chiara a Leodori l’enorme differenza tra chi i documenti li pubblica, i soldi li restituisce, e chi prima è complice nell’Ufficio di presidenza del Consiglio votandosi l’aumento dei fondi, poi silenzioso li intasca e solo alla fine, dietro la pressione dei media svegliati dalla denuncia dei radicali, pubblica il proprio bilancio (ma non lo aggiorna).   

Quanto ai Congressi le singole voci di spesa sono stata tutte pubblicate e utilizzate nei limiti delle competenze di legge. Circa l’attinenza delle attività promosse possiamo ricordare che la Lista Bonino Pannella Federalisti Europei reca nel suo nome l’orizzonte programmatico internazionale che vede nella tutela dei diritti umani  la causa prima di ogni iniziativa politica;  potremmo ricordare l’art. 117 della Costituzione(approvato dal Centrosinistra) che allarga, anche troppo, le competenze regionali in ambito internazionale; potremmo osservare come gli incontri congressuali del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, ONG di primo livello all’ECOSOC, siano stati caratterizzati da particolari sessioni a cui hanno preso parte il Presidente del Consiglio Regionale, Commissari europei ed altri consiglieri regionali membri dei tre intergruppi sui diritti umani costituiti in Consiglio;  potremmo osservare che in quella sede si è realizzata concretamente quella finalità di “cooperazione tra i popoli” che a parole è tanto promossa da essere inserita nella dizione dell’ex quinta, ora seconda, Commissione.

Queste e molte altre sono le motivazione della nostra attività a tutela dei diritti umani anche in ambito regionale; quel che forse da fastidio al candidato Leodori è  che noi cerchiamo di realizzare davvero  quel che gli stessi consiglieri PD fanno a parole sottoscrivendo mozioni che con i parametri che oggi ci contesta sarebbero ridicole. 

Come promemoria consigliamo al candidato Leodori di andare sul sito del Consiglio e rileggere le mozioni in tema sottoscritti dai consiglieri Pd dell’ultima legislatura. A titolo di esempio possiamo ricordare quella promossa sulla situazione del tibet nel 53° anniversario dell’occupazione cinese; la richiesta di maggiore libertà di stampa in occasione dell’omicidio Politkovskaya,  la  condanna dei Laogai cinesi; la campagna per premio Nobel per la pace alla donne africane, la campagna contro condanna a morte di Asia Bibi.

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Rocco Berardo

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