Pannella: “Quest’uomo semplice mi commuove”

Roma

Le novità si vedono subito, già al primo Angelus: discorso per lo più a braccio, niente scaletta dei saluti nelle varie lingue, saluti semplici e colloquiali, quasi familiari. L’incontro con la folla nella sua prima domenica da Papa, vede Jorge Mario Bergoglio mostrarsi come un semplice pastore, che parla in modo semplice e trasmette concetti fondamentali del Vangelo. Affacciandosi per la prima volta dalla finestra dell’appartamento papale – dove ancora non abita e da cui è stato esposto uno stendardo ancora senza stemma – Francesco ha salutato gli oltre 150mila di Piazza San Pietro (300mila per il Comune di Roma) con un semplice «Buongiorno», e alla fine si è congedato con un ancora più apprezzato e applaudito «Buona domenica e buon pranzo!». In piazza innumerevoli bandiere, una piazza, dice, che «grazie ai media ha le dimensioni del mondo». Accanto a lui non ci sono ancora segretari che gli porgono i fogli scritti, tanto che per un momento non trovava le pagine della preghiera. E tutta l’oratoria di Bergoglio, anche questo un tratto inedito, è per “parabole”, per racconti e aneddoti, usati in maniera esemplificativa per rendere comprensibili a tutti i concetti delle pagine evangeliche. Persino Marco Pannella, da Radio Radicale ammette: «Questa persona commuove, sorprende, ha carisma. Ed è comune, perché la gente si riconosce nel suo modo di parlare, nelle cose che dice. Devo dire che sono molto interessato a seguire nelle prossime settimane e nei prossimi mesi una questione cui nessuno ha accennato: quali riflessi possono avere questi due episodi connessi l’abdicazione di Benedetto XVI e l’elezione di questo, non previsto ai bookmaker, Papa, con la sua scelta di Francesco sul mondo cristiano “riformato”?»

 

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