Nencini: ora una “cosa” con i Radicali

Corriere della Sera

E i socialisti? Assicura Riccardo Nencini, «non staranno a guardare». O, meglio, il segretario del Psi, certo, attenderà di capire che cosa succederà all’interno di quel Partito democratico con il quale si era alleato per andare insieme alle elezioni. E seguirà con grande attenzione la Direzione di questa sera. Ma intanto già pensa alla costruzione di una «Cosa» nuova, che raccolga «tutti i socialisti, i laici e i radicali». Questa la sua riflessione: «Tutto ciò che è nato a sinistra dopo il 2007 è fallito. Penso alla Costituente socialista di Boselli, ma anche alle aggregazioni di vario tipo che si sono succedute nella sinistra antagonista, come le alleanze che hanno visto come protagonisti Rifondazione, i Verdi e Ingroia. Fino alla profonda crisi che sta vivendo ora il Pd e che condiziona l’attuale quadro politico». Nel frattempo inoltre, continua Nencini, le forze laiche hanno perso progressivamente la loro forza fino a scomparire in Parlamento: «E la prima volta che accade». Ed è da qui che parte l’elaborazione di un nuovo progetto politico: «Occorre reagire, è un imperativo. Ciò che sta succedendo alla sinistra è, per noi socialisti, una grande opportunità che va sfruttata per riorganizzarci in una nuova alleanza laica, un patto che includa anche i radicali. Non a caso fino all’ultimo, prima che la scelta di Giorgio Napolitano diventasse inevitabile, abbiamo lanciato con forza la candidatura di Emma Bonino».

 

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