Million Marijuana March: Staderini, il proibizionismo è un crimine. Battiamolo insieme con iniziative popolari e referendum

Anche quest’anno militanti e iscritti di Radicali italiani parteciperanno alla Million Marijuana March con cui in tutto il mondo si chiede la fine del proibizionismo sulle droghe, un crimine che produce enormi costi sociali, economici e sanitari.

La legge Fini-Giovanardi significa 28 mila persone detenute per averla violata e un mercato illegale che garantisce alle mafie italiane un giro d’affari annuo valutato in almeno 30 miliardi di euro, coinvolgendo 400 mila piccoli spacciatori e 4,3 milioni di consumatori, con oltre 800 mila persone coinvolte in procedimenti amministrativi per possesso di droga.

Di tutto questo però è vietato discuterne da anni, con la complicità di partiti e istituzioni. Come nel 1993, quando gli italiani si espressero a favore del referendum radicale, occorre la forza delle iniziative popolari per inserire nell’agenda politica un cambio di rotta.

Agli organizzatori della Marijuana March, a chi lotta nei tribunali, a chi sta raccogliendo proposte di legge di iniziativa popolare per la riforma delle leggi proibizioniste, propongo di incontrarci nei prossimi giorni per promuovere insieme il referendum che abbiamo depositato il 10 aprile in Cassazione e che elimina la reclusione per i fatti di lieve entità. Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani Roma, 4 maggio 2013

Mario Staderini
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