“Stacchiamo la spina”. Ma tra manifestanti è quasi rissa

la Repubblica
s. str.

Ironia della sorte, anche il fronte che chiede le dimissioni rischia la rissa. Sarà per spirito di emulazione dopo le performance dell’aula, sarà per il freddo che certo non agevolava le urla via megafono per invitare il governatore e la giunta ad andare a casa, ma alla fine il sit-in del Comitato Nuovo Piemonte ha vissuto la sua dose di insulti. Una scena ormai quotidiana dalle parti di Palazzo Lascaris. Protagonisti del battibecco Umberto Rosati, leader del Comitato, e il consigliere comunale dei radicali Silvio Viale, che è iscritto al Pd come indipendente.

Accomunati dalla richiesta alla giunta Cota e ai consiglieri del Pd di dare le dimissioni per “staccare la spina” all’amministrazione, perdono le staffe al momento delle foto dietro lo striscione: «Non vogliamo farci riprendere assieme a te che sei della casta» urla Rosati a Viale che si è avvicinato con il suo cartello «Staccate la spina a Cota». «Tu non capisci nulla, io sono un medico e ho lavorato tutta la notte, tu forse cerchi posto» la risposta di Viale. Non finisce a sberloni ma poco ci manca. Fra le perplessità dei passanti attirati dalla incomprensibile zuffa, quelli del Comitato Piemonte – delegazione per la verità piuttosto striminzita – spiegano la loro presa di distanza: «Se avessimo voluto dei politici li avremmo portati, ma questo è un movimento della società civile».

 

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