“Spostate quelle rotte da Milano 2”

Il Fatto Quotidiano
Michele De Lucia

Sulla copertina del nuovo libro di Michele De Lucia, tesoriere dei Radicali italiani dal 2008 al 2013, campeggia la foto in bianco e nero di Silvio Berlusconi anni Settanta, con le basette lunghe e una pistola appoggiata sulla scrivania. Al di sotto di ogni sospetto (Kaos edizioni, 299 pagine, 18 euro) raccoglie documenti e storie di un trentennio, dal 1963 al 1993, che precede la “discesa in campo”. “Questo libro racconta”, scrive il suo autore, “come la carriera imprenditoriale di Silvio Berlusconi sia stata costellata di scandali e grane giudiziarie, dirette e indirette, fin dall’inizio, cioè fin dagli anni Sessanta”. È la prova che i magistrati non lo indagano solo dopo il 1994, come ritorsione per la sua discesa in campo. In una delle storie raccontate emerge la vicenda dell’ospedale San Raffaele, costruito da don Luigi Verzè e voluto da Berlusconi proprio lì, accanto a Milano 2, per spostare le rotte degli aerei che passavano sulla sua città-giardino. (g.b.)
I terreni comprati con gli anonimi miliardi “svizzeri” dalla Edilnord nel comune di Segrate si trovano in prossimità dell’aeroporto di Linate, dunque sono sorvolati dalle rotte degli aerei che decollano con grande frastuono. Ma all’inizio del 1972, non appena la società “svizzera” comincia a far edificare (da imprese edili esterne) “Milano 2”, le rotte aeree vengono spostate come per miracolo, a danno delle zone attigue. Il 29 giugno 1972 il quotidiano del Pci l’Unità, sotto il titolo “Dirottati gli aerei su Segrate per favorire una immobiliare”, denuncia la manovra, e ne spiega alcuni retroscena: “Dirottamento continuato di numerosi aeroplani, questo il reato… che potrebbe essere addebitato, ma che ovviamente non sarà mai contestato, alla giunta di centro-sinistra di Segrate [Dc-Psi-Psdi, nda] e a una potente società immobiliare [Edilnord, nda] che vuole costruire un enorme complesso di case di lusso nella frazione di Lavanderie di Segrate. La storia è semplice: il centro-sinistra ha eliminato tutti gli ostacoli perché la immobiliare potesse costruire con il massimo profitto, naturalmente a spese dei cittadini. Ma rimaneva un inconveniente, il frastuono che gli aerei in decollo dal vicino aeroporto di Linate provocavano passando proprio sopra il terreno in questione. A questo punto è avvenuto il miracolo: il giorno dopo che l’amministrazione comunale (favorevoli i partiti del centrosinistra, contrari i comunisti) ha approvato la convenzione, gli aerei sono stati deviati e ora passano col loro frastuono sulle teste degli abitanti [delle zone circostanti], salvaguardando la quiete di “Milano 2” e la speculazione dei costruttori (…).

Come dicono in un loro documento i promotori del “Comitato antirumore segratese” recentemente costituitosi, l’espediente per cambiare le cose è stato presto trovato, anzi costruito. Cinque anni fa all’estremità nord ovest del terreno in questione è stato costruito un “ospedale” in mezzo ai prati e senza nemmeno una via asfaltata di accesso. Naturalmente l’ospedale rimase per alcuni anni disabitato, poi poco tempo fa è diventato una clinica geriatrica di lusso sempre semidisabitata. Ma questo “ospedale” dovrebbe essere la scusa del mutamento di rotta degli aerei. Infatti la carta di volo fornita dall’Alitalia ai piloti reca la macchia scura della lottizzazione “Milano 2” con accanto la scritta “Hospital”, come se tutta la lottizzazione fosse l’ospedale, mentre questi ne è una parte infima. A ogni modo a cominciare dal 30 aprile, cioè dal giorno dopo la approvazione della convenzione in Consiglio comunale, l’Itav, cioè l’ente preposto al controllo del traffico, ha mutato la rotta degli aerei, con due successive decisioni. Ora gli aerei vengono dirottati.

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