Il discorso di commiato di Emma Bonino dal Ministero degli Affari Esteri

«Non ho sassolini, non ho scoop da rivelare, da radicale ho dei macigni, come dire, che dovremo tutti insieme rimuovere, non per me, ma per il Paese» questo l’esordio del discorso di congedo dal Ministero degli Esteri che nel pomeriggio di sabato 22 febbraio, Emma Bonino ha tenuto presso Largo di Torre Argentina, fuori dalla sede dei Radicali a Roma. Con lei anche Marco Pannella, che aveva annunciato il comizio via radio appena ventiquattrore prima.

L’ex titolare della Farnesina ha voluto congedarsi dall’incarico con un commiato particolarmente ricco e carico di spunti: «La buona educazione è rivoluzionaria – ha dichiarato la Bonino – Credo che dobbiamo rinconquistare tutti il senso delle istituzioni, delle regole, dello stato di diritto». Un pensiero di riguardo alla “casa radicale” che continua a coltivare questi principi quali prioritari per la vita e l’attività politica.

Nel giorno in cui il suo dicastero è passato nelle mani di Federica Mogherini, chiamata dal neo premier Matteo Renzi, Emma Bonino ha auspicato che il Paese possa presto ritrovare senso civico per rispettare le sue stesse istituzioni democratiche. Ai sostenitori in piazza ha chiesto di «iscriversi al partito radicale, di non delegare», perché «uno può anche essere King-Kong, ma non può da solo assumere i valori della ricostituzione della convivenza civile». 

Proponiamo di seguito il video integrale del comizio di Largo Argentina

Il discorso di congedo di Emma Bonino dal Ministero degli Affari Esteri

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