Elezioni, si riparte dai giudici del Tar Pronto il ricorso dei grillini

La Stampa – Cronaca di Torino
Maurizio Tropeano

Tornano in campo i giudici del Tar. A meno di un mese dalle elezioni del 25 maggio il movimento 5 Stelle questa mattina presenterà un ricorso ai giudici amministrativi per chiedere l’esclusione dalla competizione di quelle liste che non hanno raccolto le firme usufruendo dell’esenzione riconosciuta dalla lettera C della legge elettorale, cioè si sono collegate, attraverso la firma del presidente, ai gruppi regionali presenti a palazzo Lascaris.

Nel mirino di Davide Bono, candidato presidente M5S, ci sono tre delle formazioni che sostengono Gilberto Pichetto, lo sfidante per la coalizione verde-azzurra: Forza Italia, Verdi-Verdi e Destre Unite. E poi i Moderati che sostengono Sergio Chiamparino del centrosinistra e il Nuovo Centrodestra di Enrico Costa. Per la commissione elettorale del tribunale di Torino le procedure seguite per l’esenzione sono state corrette – la segretaria generale di palazzo Lascaris in una lettera ha confermato la correttezza della procedura – tanto da dare il via libera alla loro ammissione alla competizione elettorale. Per i Cinquestelle, invece, quelle liste devono essere escluse «perché l’annullamento delle elezioni del 2010 deciso dal Tar ha annullato la proclamazione degli eletti e dunque anche la nascita dei gruppi regionali».

Chiamparino all’attacco
A sostegno di questa tesi Bono sottolinea come il Pd si sia affrettato a raccogliere le firme solo negli ultimi giorno dopo la diffusione delle voci su possibili ricorsi. Per altro il tema era stato anche sollevato dal radicale Igor Boni, candidato Pd alle regionali. Ecco perché Chiamparino va all’attacco della «doppia morale dei grillini che presentano la lista senza raccogliere le firme grazie all’esenzione nazionale e poi fanno ricorso contro chi usa quella regola a livello regionale». E ancora: «Noi comunque, e cioè il pd e la lista che porta il mio cognome civica, abbiamo raccolto le firme nei mercati e nei comuni mentre loro che dicono di essere in mezzo alla gente si sono chiusi nel palazzo». Bono replica: «Chiamparino dimentica che le regole sono regole e valgono per tutti». Per Pichetto, invece, «i grillini hanno trovato il modo di fare campagna elettorale».

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