Più cannabis per tutti, la protesta radicale

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Prosegue la lotta non violenta che la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, sta portando avanti affinché anche in Italia sia legalizzata la coltivazione di canapa a scopo terapeutico e sia facilitato l’accesso ai farmaci per i malati, «spesso impedito da limiti imposti dalla legge e da difficoltà burocratiche». La segretaria di Radicali Italiani ha fatto sapere che intende dare vita a una nuova coltivazione di marijuana dopo aver «predisposto i vasetti che accoglieranno le ‘Marie’ per la terza disobbedienza civile sulla cannabis terapeutica».

Come per le due iniziative precedenti, il raccolto sarà destinato ai malati dell’associazione ‘LapianTiamo’, il Cannabis Social Club di Racale, in provincia di Lecce. Bernardini prosegue intanto la protesta anche contro il 41-bis. «È inconcepibile per uno Stato che si definisca democratico che il boss di "cosa nostra" Bernardo Provenzano sia ancora detenuto in regime di 41-bis (carcere duro). Occorre immediatamente interrompere questa vergogna che mette lo Stato italiano a un livello di criminalità superiore a quello dei peggiori mafiosi o terroristi».

 

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