L’associazione Jabar aderisce al Satyagraha di Natale 2014

L’associazione Jabar, con l’adesione di Elisa Corrà, Gino Sperandio, Claudio Gamba, Fabio Jerman e Giovanni Patriarca ed altre persone che si aggiungeranno nelle prossime ore, partecipa al Satyagraha radicale in supporto a Marco Pannella per chiedere:

  • Sanità in carcere: garantire le cure ai detenuti;
  • Immediata revoca del 41bis a Bernardo Provenzano;
  • Introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura;
  • Abolizione dell’ergastolo a sostegno della campagna di Nessuno Tocchi Caino;
  • No alle deportazioni in corso dei detenuti dell’alta sicurezza;
  • Diritto alla conoscenza: 1) conoscibilità e costante aggiornamento dei dati riguardanti le carceri 2) conoscibilità dei dati riguardanti i procedimenti penali pendenti;
  • Rendere effettivi i risarcimenti ai detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti;
  • Abolire la detenzione arbitraria e illegale del 41-bis;
  • Nomina immediata del Garante Nazionale dei Detenuti;
  • Per gli Stati Generali delle Carceri, preannunciati dal ministro della Giustizia, prevedere la presenza anche dei detenuti.
  • Qui il link all’iniziativa

    Aderisci anche tu al Satyagraha radicale

    L’associazione Jabar (grazie ai Luganega), che da luglio di quest’anno ha attrezzato un’aula computer all’interno del carcere di Belluno e svolge lezioni di base sull’uso del pc ai detenuti, rivendica la richiesta dell’istituzione del garante dei diritti del detenuto di Belluno, alla quale il sindaco Massaro e l’assessore Tommasi hanno ottemperato ma non in modo completo. Infatti a maggio del 2013 abbiamo incontrato il sindaco per proporre l’istituzione del garante, poi ad ottobre dello stesso anno abbiamo fatto due veglie davanti al carcere per porre l’attenzione sulla situazione carceraria e finalmente il 18 dicembre 2013, il consiglio comunale ha deliberato sul garante. Ad un anno di distanza però, nonostante alcune sollecitazioni, il garante ancora non esiste.

    Il nostro Satyagraha in funzione del dialogo, per l’istituzione del garante dei detenuti di Belluno e per migliorare le condizione del penitenziario di Baldenich, si svolgerà con un giorno di sciopero della fame a partire dalla mezzanotte del 3 dicembre e proseguirà con un giorno di sciopero della fame alla settimana fino a quando non sarà istituito il garante.

    Mercoledì 3 dicembre, dopo la consueta lezione settimanale verso le ore 18.30, Corrà e Patriarca incontreranno i giornalisti che vorranno avere maggiori informazioni al bar Tullia di Baldenich.

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    Elisa Corrà

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