Mogherini in visita ufficiale in Turchia

Dichiarazione di Mariano Giustino* sulla visita in Turchia dell’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, del commissario all’allargamento, Johannes Hahn e del commissario agli aiuti umanitari, Christos Stylianides:

“Il processo di adesione della Turchia all’Unione Europea non può continuare a vivere di vane dichiarazioni, ma deve sostanziarsi di atti concreti. Il consiglio dell’Unione Europea e la Commissione europea pongano al centro della loro agenda la questione dell’immediata apertura dei capitoli bloccati del negoziato di adesione, in particolare l’apertura del capitolo 23 su ‘giustizia, diritti fondamentali’ e del 24 su ‘libertà e sicurezza’”.

“Bruxelles riconsideri il suo atteggiamento di sostanziale chiusura rispetto alla necessità di includere Ankara tra le sue capitali e ponga al centro della sua agenda la questione dell’immediata apertura dei capitoli bloccati del negoziato di adesione, in particolare l’apertura del capitolo 23, su ‘giustizia, diritti fondamentali’ e del 24, quello su ‘libertà e sicurezza’”.

Lo ha dichiarato Mariano Giustino, segretario generale di “Turchia in Europa da Subito”, organizzazione transnazionale di cittadini e parlamentari che si batte per l’immediato ingresso della Turchia nell’Unione Europea, in occasione della visita ufficiale ad Ankara dell’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e per la politica di sicurezza, Federica Mogherini.

“Con la visita ad Ankara dell’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e per la Politica di sicurezza non si perda una importante occasione: quella cioè di operare una decisa rottura col passato nei rapporti Turchia-Ue e di dare un decisivo impulso al negoziato di adesione con l’impegno per una immediata apertura dei capitoli bloccati.L’ingresso della Turchia nell’Unione Europea rappresenta oggi una necessità tanto per Ankara quanto per Bruxelles”, ha proseguito Giustino.

“La minaccia rappresentata dallo Stato islamico, che sta imperversando in tutto il Medio Oriente, e la crisi Ucraina, che ha aperto timori per la sicurezza energetica in Europa, obbligano l’Ue a compiere gesti concreti.İnoltre, con una regione mediterranea e mediorientale che sprofonda sempre più nel caos, e che è un fattore di grave instabilità e di violenza, una Ue più inclusiva potrebbe aprire una nuova era di cooperazione globale, grazie al ruolo influente e strategico della Turchia all’interno del mondo musulmano”.

“İl negoziato di adesione rappresenta per Ankara un solido ancoraggio per il suo percorso riformatore che ha subito purtroppo una battuta d’arresto per la viltà e la miopia di un’Europa che per troppo tempo ha bloccato l’ingresso di questo paese”.

“L’adesione all’Unione Europea è di importanza fondamentale per la trasformazione della Turchia in una società aperta e democratica, rispettosa dello Stato di diritto, dei diritti umani e civili, come la libertà di stampa e di espressione, e dei diritti delle minoranze, e che preservi il proprio secolarismo.In vasti strati della società turca persiste un grande bisogno di Europa. Per i giovani l’Europa è uno spazio di libertà al quale sentono di appartenere.Le nuove generazioni chiedono più libertà e più democrazia, chiedono di vivere in una democrazia compiuta.Anche per questo non sarebbe né giusto né lungimirante tenere ancora bloccati i capitoli del negoziato”. ha concluso Giustino.

* Mariano Giustino è segretario generale di “Turchia in Europa da Subito” e direttore della rivista Diritto e Libertà.

Mariano Giustino
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