Eutanasia, Cappato: Gran Bretagna, Francia, India: questione sociale che chiede risposte, anche in Italia!

  • Gran Bretagna: 80 tra medici, scrittori, attori, religiosi e politici sostengono una “schiacciante maggioranza” della popolazione che chiede al Parlamento una legge per la legalizzazione del suicidio assistito, la notizia apre la prima pagina del Daily Telegraph del 29 dicembre.
  • Francia: a fine gennaio si discuterà delle raccomandazioni appena sottoscritte congiuntamente dal deputato socialista Alain Claeys e dal collega neogollista Jean Leonetti, quest’ultimo già autore della legge in vigore risalente al 2005, mentre un sondaggio Paris Match evidenzia che l’88% francesi è per l’eutanasia attiva.
  • India: come riportato dal New York Times nel paese asiatico si sta ora decidendo “se consentire ai cittadini il diritto di rifiutare di continuare a vivere, per qualsiasi motivo scelgano. In India, in altre parole, si sta decidendo se essere una vera democrazia”.

Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna Eutanasia Legale ha dichiarato:

“Le notizie di queste ore confermano che la libertà di scelta alla fine della vita è una grande questione sociale destinata a crescere di importanza, e con essa l’urgenza di legalizzare l’eutanasia contro ogni forma di eutanasia clandestina e di accanimento terapeutico. Per il dibattito italiano è significativa, in particolare, la firma dello scrittore Ian McEwan all’appello per la legalizzazione del suicidio assistito. Proprio stamane, infatti, Pierluigi Battista aveva contrapposto sul Corriere della Sera la sensibilità ed empatia dello scrittore agli “osceni e chiassosi pregiudizi” dei militanti pro e contro eutanasia. In realtà, la responsabilità della politica è proprio quella di scegliere, come lo stesso McEwan testimonia, e come ha più volte ricordato il Presidente Napolitano nei confronti di un Parlamento incapace – dopo oltre 15 mesi! – di iniziare a discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico”.

Intanto il Papa, tramite mons. Angelino Becciu, risponde, senza entrare nel merito a Walter Piludu, malato di sla ed ex presidente della Provincia di Cagliari, che sollecitava una risposta al suo appello: “È umano costringere una persona e i suoi cari a un tale fardello di prolungata indicibile sofferenza?”. La risposta – ha anticipato il quotidiano l’Unione Sarda – è giunta per Natale: “Il Papa è rimasto colpito dal fatto che lei, anche in questa tragica situazione e pur non avendo alcuna fede religiosa riesca a dare ancora un senso alla sua esistenza”.

Marco Cappato

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