Sicurezza: al Cie di Ponte Galeria emergenza sanitaria e condizioni disumane, Marino visiti centro e ne chieda chiusura

Dichiarazione della delegazione Radicali Roma in visita questa mattina al Cie di Ponte Galeria:

“Nel giorno della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sul tema della sicurezza, aperta dal Prefetto Giuseppe Pecoraro, una delegazione di Radicali Roma ha visitato il Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria”.

“Chiediamo a Ignazio Marino, come Sindaco e come medico, di visitare al più presto questa struttura e di mobilitarsi per chiederne la chiusura immediata, anche nella veste di autorità sanitaria locale. Oltre ai tentativi di suicidio e agli atti di autolesionismo, che sono ormai all’ordine del giorno, a Ponte Galeria persistono infatti casi di scabbia e di altre patologie dovute alla promiscuità e alle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere gli ‘ospiti’ del centro: condizioni che abbiamo deciso di documentare pubblicando alcune fotografie scattate all’interno della struttura e che confermano quanto riportato nel recente Rapporto della Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani”.

“Al sistema di detenzione amministrativa, che già di per sé viola la nostra Costituzione infliggendo una pena detentiva a persone che non hanno commesso alcun reato se non quello di non avere il permesso di soggiorno, difficilissimo da conseguire vista l’attuale legge proibizionista sull’immigrazione, strutture come quella di Ponte Galeria sommano dunque una condizione oggettiva di profonda drammaticità nella quale vengono violate le leggi italiane e le convenzioni europee dei Diritti dell’Uomo”.

“La delegazione era composta da Riccardo Magi, Presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma, Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma, Andrea Billau della direzione di Radicali Roma e giornalista di Radio Radicale. Hanno partecipato alla visita anche Gabriella Guido, portavoce di LasciateCIEntrare che i Radicali ringraziano per il lavoro che da anni svolge all’interno del centro, e la giornalista Raffaella Cosentino”.

“Come Radicali ricordiamo che senza stato di diritto non può esistere alcuna ‘sicurezza’, ma solo effimere illusioni securitarie, e ribadiamo l’esigenza di modificare la legge sull’immigrazione con un meccanismo di regolarizzazione permanente dei lavoratori migranti: perciò chiediamo ancora una volta la chiusura dei CIE, strumento intollerabile di ultima punizione di una condizione di vita a dir poco afflittiva, che configura un diritto diseguale per autoctoni e migranti. Ecco perché chiediamo al Sindaco Marino di impegnarsi in prima persona affinché il Ministero dell’Interno trovi nuove soluzioni più adeguate e soprattutto rispettose di leggi e convenzioni ratificate dal nostro Paese”, concludono i Radicali.

 

Riccardo Magi

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