Mosca, ucciso capo opposizione. “Indagava sui russi in Ucraina”. Putin: “Era uno qualsiasi”

Obama: "Nemtsov, brutale omicidio". Mattarella: "Prendere il colpevole". Il 10 febbraio il politico disse: "Temo che Putin voglia uccidermi". Il presidente scrive alla madre del politico assassinato

 
Mosca, 28 febbraio 2015 – Dura condanna dai leader mondiali dell’assassinio di Boris Nemtsov, leader dell’opposizione in Russia, ucciso con quattro colpi di pistola in strada da un uomo nel centro di Mosca. Nemtsov, oppositore del presidente Vladimir Putin, è stato avvicinato da un’auto mentre passeggiava. Nemtsov non aveva nascosto nel recente passato di temere per la sua vita. Il 10 febbraio scorso affidò al sito Sobesednik.ru queste parole: "Ho paura che (Vladimir) Putin voglia uccidermi". 
 
PUTIN SCRIVE ALLA MADRE DELLA VITTIMA – Vladimir Putin ha promesso alla madre del politico che farà di tutto per trovare e assicurare alla giustizia gli assassini del figlio. Putin, nel telegramma a Dina Eydman, ha detto che "sarà fatto tutto il possibile perché gli organizzatori e autori di questo vile e cinico omicidio siano puniti". Ma poi, nel commemorare la vittima, ha usato parole quanto meno discutibili: "Nemtsov era poco più di un cittadino medio, con tutto il rispetto per la sua memoria, politicamente non rappresentava alcuna minaccia". "E’ impressionante – commentano Igor Boni e Giulio Manfredi presidente e segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta – come le parole utilizzate da Vladimir Putin per ‘commemorare’ Boris Nemtsov siano praticamente le stesse pronunciate dopo l’omicidio di Anna Politkovskaja: ‘Non aveva nessun ruolo significativo nella vita politica russa’". 
 
Il presidente russo ha aggiunto che Nemtsov ha lasciato un segno nella storia, nella politica e nella vita pubblica russa russa e che ha sempre difeso il suo punto di vista onestamente. Fiero oppositore di Putin, Nemtsov, che era stato anche vicepremier ai tempi di Elstin, aveva organizzato per domani, domenica, una marcia di protesta contro la politica del Cremlino in Ucraina. Su richiesta degli organizzatori della manifestazione, convocata in origine in quartiere della capitale e cancellata dopo l’assassinio di Nemtsov, il comune di Mosca ha autorizzato per domani nel centro della capitale una manifestazione in memoria dell’uomo politico, vi potranno partecipare 50mila persone.
 
CREMLINO – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, stamane ha descritto come "mostruoso" l’assassinio e ha sottolineato l’importanza di stabilire al più presto i suoi autori e organizzatori. "E’ stato un omicidio mostruoso", ha detto Peskov.
 
KIEV ACCUSA – Nemtsov "doveva presentare prove convincenti della partecipazione delle forze armate russe in Ucraina" ed è stato ucciso per questa ragione. Lo ha detto il presidente ucraino Petro Poroshenko, citato dall’agenzia Unian, precisando di aver incontrato Nemtsov qualche settimana fa.
 
GORBACIOV – L’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov ha detto che l’assassinio rappresenta un tentativo di destabilizzare la situazione in Russia. "Il delitto sul ponte (accanto al Cremlino) è un tentativo di spingere la situazione verso una complicazione, forse anche di destabilizzare il paese, di rafforzare l’opposizione", ha detto Gorbaciov. A suo avviso, ora la cosa principale è capire cosa è successo. L’ex presidente sovietico ha anche detto che non esclude la possibilità di chiedere l’introduzione di misure di emergenza nel paese. Tuttavia, queste potrebbero esacerbare la situazione. "Abbiamo bisogno di trovare i criminali, ma per questi crimini ci sono tali artisti che può essere difficile trovarli. Dobbiamo fare ogni sforzo per garantire che vengano trovati gli autori". Nemtsov, critico implacabile di Putin come il blogger dissidente Aleksey Navalny, era un frontliner delle proteste, sicuramente inviso al potere centrale, pur venendo da quello. Anzi proprio per quella sua provenienza e quel passato da "anni Novanta", 
 
OBAMA – Il presidente americano Barack Obama ha condannato il "brutale omicidio" invitando "il governo russo a condurre un’indagine rapida, imparziale e trasparente". Obama ha anche chiesto alle autorità russe di chiarire "le circostanze di questo omicidio e di garantire che i responsabili di questo efferato assassinio siano assicurati alla giustizia". Il presidente americano ha ricordato che "Nemtsov era un instancabile sostenitore del proprio Paese, che rivendicava per i suoi concittadini russi i diritti riconosciuti a tutte le persone". "Ammiravo la dedizione coraggiosa di Nemtsov alla lotta contro la corruzione in Russia e avevo apprezzato la sua volontà di condividere con me le sue opinioni sincere quando ci incontrammo a Mosca nel 2009", ha ricordato Obama. 
 
HOLLANDE – Il presidente francese François Hollande ha condannato l’"atroce omicidio". "Boris Nemtsov era un difensore coraggioso e instancabile della democrazia e un combattente della corruzione", ha detto Hollande secondo un comunicato diffuso dall’Eliseo. 
 
MERKEL – Condanna anche dal cancelliere tedesco Angela Merkel per il "vile omicidio", chiedendo al presidente Vladimir Putin di assicurare alla giustizia i responsabili. 
 
MATTARELLA – Con Nemtsov – informa una nota del Quirinale – scompare una figura significativa ed un autorevole esponente dell’opposizione in Russia. Il Capo dello Stato ha espresso l’auspicio che i colpevoli del gesto efferato possano presto essere assicurati alla giustizia. Il Presidente Mattarella rivolge le sue condoglianze ai familiari di Nemtsov, alla dirigenza del suo Partito e a tutto il popolo russo.
 
RENZI – Il governo italiano, informa Palazzo Chigi, condanna nella maniera più ferma il barbaro omicidio di Nemtsov e auspica un’indagine accurata che porti alla rapida individuazione e condanna dei responsabili. 
 
MOGHERINI – Il capo della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini, ha espresso la sua "indignazione", invitando le autorità russe a "un’inchiesta completa, rapida e trasparente". Nemtsov, dice la Mogherini, "era un convinto sostenitore di una federazione russa moderna, prospera e democratica".
 
POROSHENKO – "Era un ponte tra l’Ucraina e la Russia. Gli spari degli assassini lo hanno distrutto. Credo non per caso". È così che il presidente ucraino Petro Poroshenko ricorda su Facebook Nemtsov. 

© 2015 quotidiano.net. Tutti i diritti riservati

POST COLLEGATI

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA