LEA e Nomenclatore tariffario: Immediate correzioni prima degli adempimenti successivi per la pubblicazione

Dichiarazione Filomena Gallo, Marco Gentili, Maria Teresa Agati, rispettivamente segretario, co-presidente e membro di direzione dell’associazione Luca Coscioni, soggetto costituente del Partito Radicale:

Oggi il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha risposto al question time che chiedeva risposte sui tempi di approvazione dei nuovi LEA.

Siamo a conoscenza  che occorre attendere l’ approvazione Conferenza Stato-Regioni per arrivare al  Decreto Presidente Consiglio dei Ministri (che decreta su proposta del ministro della Salute di concerto con il ministro dell’economia e delle Finanze) ed alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Sappiamo che mancano le tariffe dei dispositivi su misura e dei dispositivi di serie che non saranno acquistati a gara e che il ministro ha detto che saranno pronte entro luglio, pertanto, nella bozza di DPCM c’è scritto che “le disposizioni in materia di erogazione dei dispositivi protesici inclusi negli elenchi 1 e 2 A entrano in vigore dalla data di pubblicazione del decreto… previa intesa con la Conferenza permanente Stato/Regioni per la definizione delle tariffe massime…”.

Ringraziamo il ministro Beatrice Lorenzin che anche in risposta alle nostre richieste ha fatto un gran lavoro di aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nomenclatore tariffario, ma le chiediamo a lei e alla Conferenza delle Regioni che il “nuovo” nomenclatore degli ausili per disabili incluso nella revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza sia rivisto immediatamente prima delle ultime fasi di approvazione.

Siamo infatti preoccupati perché nella relazione allegata alla bozza di DPCM che definisce le modalità idi erogazione dei dispositivi inclusi nell’assistenza protesica è previsto che Tutti gli ausili, con la sola eccezione delle protesi e delle ortesi su misura, dovranno essere acquistati a gara. Questa procedura non garantisce  “agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più̀ adeguati” che, dai documenti pubblicati, viene assicurata ai soli utenti che hanno necessità di ausili per stomia.

L’obiettivo di una drastica riduzione dei prezzi, se perseguito in questo modo, inevitabilmente comporterà la riduzione della qualità e della funzionalità degli ausili forniti ma soprattutto della reale possibilità di individuare l’ausilio più adeguato per ciascuna persona, vitale per le persone con bisogni complessi; di conseguenza chi avrà bisogno di un ausilio di serie ma specificamente rispondente alle sue particolari necessità, dovrà rinunciare a quello della “mutua” e comprarselo di tasca sua. E’ quindi  indispensabile una più appropriata suddivisione tra quanto potrà essere acquistato a gara e quanto dovrà invece essere scelto sulla base delle specifiche necessità e caratteristiche dell’assistito.

Chiediamo al Presidente della Conferenza stato Regioni e alla Ministra della salute Lorenzin di correggere il tiro e individuare un sistema che, a parità di spesa, consenta alle persone disabili di operare liberamente la scelta a loro più adatta tra ausili riconosciuti come validi ed erogabili con oneri a carico dello Stato.

Filomena Gallo

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