Carceri: Rita Bernardini denuncia ennesimo suicidio e smantellamento dell’unico reparto di alta sicurezza che funzioni in Italia, quello del carcere Due Palazzi di Padova

Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani:

“Giorno dopo giorno aumentano (purtroppo) le ragioni del mio sciopero della fame, giunto oggi al 34° giorno. Grazie alla rete di Ristretti Orizzonti sono venuta a conoscenza dell’ennesimo suicidio in carcere, il 14° dall’inizio dell’anno, avvenuto – come conferma il Dap – nel carcere di Piacenza. Una mattanza che non accenna a diminuire a causa delle condizioni inumane e degradanti di buona parte delle nostre prigioni”.

“A questa tragedia umana, si aggiunge la notizia dello smantellamento dell’Alta Sicurezza del carcere Due Palazzi di Padova, uno dei pochi che funziona dal punto di vista del recupero sociale e civile dei detenuti. Lo smembramento dell’AS significa che decine di detenuti che lavorano acquisendo una professionalità o che studiano con profitto (alcuni dei quali sono universitari), verranno presi come pacchi e condotti in altri istituti perdendo così ogni speranza di futuro reinserimento e/o di recupero. Dal Dap, che conferma la notizia, mi si dice che l’operazione sarà fatta con la massima attenzione, che molti detenuti verranno de-classificati e che quindi rimarranno a Padova, che quelli che lavorano non saranno spostati e che, nel caso siano commessi errori, questi verranno successivamente rimediati”.

“Fatto sta che c’è il forte rischio che il comma tre dell’articolo 27 della Costituzione – secondo il quale ‘le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato’ – diviene sempre più fantomatico, carta straccia nemmeno riciclabile che umilia lo Stato di diritto”.

A tutti gli interessati alle ragioni dello sciopero della fame di Rita Bernardini segnaliamo il comunicato del 5 aprile scorso.

Rita Bernardini

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