Olimpiadi, Magi: Consiglio non mette timbri su fogli bianchi. Serve piano strategico magari da sottoporre a referendum come in altre città

Dichiarazione di Riccardo Magi, Presidente di Radicali italiani e consigliere comunale a Roma:

“Chi in questi giorni spinge per una rapida approvazione della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 forse è solo in cerca del timbro dell’Assemblea capitolina su un piano che, se c’è, nessuno ha ancora visto e che invece richiederebbe un’attenta valutazione politica nell’interesse della collettività. Non si possono mortificare i rappresentanti dei cittadini riducendoci a semplici passacarte, né accusare il consiglio di un ritardo che semmai sono altri ad aver accumulato”.

“Il Comitato promotore, quindi, ci mostri il frutto del lavoro svolto in questi mesi di concerto con la Giunta e le altre strutture del Campidoglio. Da consigliere eletto mi aspetto, e chiedo, che venga sottoposto a me e agli altri colleghi una idea di queste Olimpiadi ma anche un piano complessivo degli interventi infrastrutturali che si vorrebbero realizzare, in particolare per la mobilità, con una bozza almeno di studio di fattibilità e preliminare dei costi. Un piano che esprima la visione di città olimpica, che possa convincere i cittadini, prima ancora delle commissione Cio, ad assegnare a Roma l’edizione del 2024”.

“Le Olimpiadi possono essere una grande opportunità, se si è in grado di affrontarle in chiave strategica, progettando e realizzando interventi che restino alla città anche dopo i Giochi. Sfruttarle solo per realizzare opere spot, per rifinanziare opere arenate come la Metro C (che tutti sappiamo non arriverà nei pressi del Foro Italico per il 2024) buttando altri soldi dei cittadini, o come il trampolino di lancio di nuove carriere politiche, significherebbe invece andare incontro a una sconfitta inevitabile replicando così quanto accaduto per le Olimpiadi del 2004”.

“La cosiddetta road map per Roma 2024, dunque, deve prevedere la messa a punto di un piano puntuale e strategico, sul quale aprire il dibattito, coinvolgendo i cittadini attraverso un referendum consultivo come sta accadendo in molte delle altre città che intendono proporre la propria candidatura, come Boston, e come è accaduto in passato, anche in Italia, ad esempio per le Olimpiadi invernali”.

“Secondo il presidente del Consiglio Renzi Roma gioca per vincere e non per partecipare, noi crediamo che non si possa vincere senza la partecipazione dei cittadini a una decisione così importante per la Capitale”.

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Riccardo Magi

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