Piemonte. Per depositare il proprio testamento biologico radicali presentano petizione in Consiglio Regionale. Mina Welby: Chiedo legge come quella approvata da Friuli

Questa mattina, Giulio Manfredi (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Flaviana Rizzi (Comitato di Coordinamento nazionale UAAR/Unione Atei Agnostici Razionalisti) hanno depositato negli uffici del Consiglio Regionale del Piemonte una petizione – sottoscritta, oltre che da loro, da 160 cittadini piemontesi – affinché il Consiglio Regionale del Piemonte approvi una legge simile a quella approvata recentemente in Friuli (Legge regionale 13 marzo 2015, n. 4), che consente ai cittadini di depositare il proprio testamento biologico nella loro azienda sanitaria locale; le “dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario” (DAT) saranno registrate sulla tessera sanitaria personale; al momento del deposito all’ASL, il cittadino potrà esprimersi sulla donazione post mortem di organi del proprio corpo o di tessuti.

In una successiva conferenza stampa, a cui hanno anche partecipato Mina Welby (co-presidente Associazione Luca Coscioni), Igor Boni (presidente Associazione Aglietta) e Silvio Viale (consigliere comunale radicale/Pd, Direzione Associazione Coscioni), l’iniziativa è stata così sintetizzata:

“In Piemonte, sulla scorta di una petizione popolare promossa dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta, il Consiglio Comunale di Torino istitui’ il registro dei testamenti biologici nel novembre 2010; registri sono stati istituiti anche nei comuni di Alba, Baveno, Borgo San Dalmazzo, Cesara, Prarolo, San Francesco al Campo, San Mauro, Torre Pellice, Villadossola (fonte: Associazione Luca Coscioni). Recentemente Silvio Viale ha proposto che il registro di Torino sia esteso all’intera Città Metropolitana di Torino.

È, comunque, evidente che in una regione come il Piemonte, con le sue 1.206 amministrazioni comunali, è praticamente impossibile assicurare la presenza di un registro in ogni comune; occorre, inoltre, permettere che tale possibilità sia garantita a tutti i cittadini piemontesi, con le stesse modalità, le più semplici possibili, e con le massime garanzie di privacy e di rispetto reale della volontà della persona.

Per raggiungere tale obiettivo, la legge approvata in Friuli è un vero e proprio uovo di Colombo; trattandosi di questioni legate alla salute delle persone, l’Azienda Sanitaria Locale è l’istituzione più giusta per recepire, registrare, conservare e certificare le loro scelte sul fine vita, compresa la donazione di organi e tessuti”.

Mina Welby ha così concluso la conferenza stampa:

“Rivolgo un appello ai consiglieri regionale del Piemonte affinchè facciano propria la nostra petizione e approvino nel più breve tempo possibile una legge simile a quella approvata dai loro colleghi friulani. Ricordo che il testamento biologico puo’ essere redatto nella più ampia libertà; è uno strumento per decidere sul proprio fine vita a disposizione di tutti e di ciascuno, qualsiasi sia il proprio credo politico, etico, religioso.

Inoltre, mi appello ai parlamentari eletti in Piemonte affinchè operino per la calendarizzazione della discussione in Parlamento della proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, sul “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”. La proposta giace nei cassetti del Parlamento dal settembre 2013; 108 parlamentari si sono impegnati per farla discutere.

Se si vuole veramente che i cittadini tornino a occuparsi di politica, il Palazzo, sia a Torino che a Roma, deve tenere nella giusta considerazione le istanze dei cittadini, espresse con gli strumenti della democrazia diretta”.

Approfondisci sul sito dell’associazione Adelaide Aglietta.

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Giulio Manfredi

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