Turco (Alternativa Libera) e Federico (Radicali Italiani): Ci si dica quanti cittadini sono stati vittime, per le Corti sovranazionali, di errori giudiziari o malagiustizia, e a quanto ammontano le sanzioni pagate dai contribuenti

Presentata un’Interpellanza ai ministri della Giustizia e dell’Economia

Dichiarazione di Tancredi Turco e Valerio Federico, rispettivamente deputato di Alternativa libera e tesoriere di Radicali Italiani:

“Il 14 aprile la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che Bruno Contrada non avrebbe dovuto essere condannato perché ‘il reato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso è il risultato di un’evoluzione della giurisprudenza italiana posteriore all’epoca in cui lui avrebbe commesso i fatti per cui è stato condannato’. In seguito alla sentenza della Corte sovranazionale l’Italia ha subito una condanna consistente nel risarcimento per danni morali pari a dieci mila euro”.

“La Corte di Strasburgo ha sostenuto, inoltre, che i tribunali italiani ‘non hanno esaminato approfonditamente la questione della non retroattività e della prevedibilità della legge'”.

“A nostro avviso la Corte di Strasburgo non ha rilevato un punto centrale, che il reato di concorso esterno non solo non esisteva, ma non esiste neppure oggi, trattandosi di un reato creato dalla giurisprudenza. Si tratta di una “creazione legislativa” di un organo giurisdizionale, di un caso di grave superamento del principio di separazione dei poteri”.

“Questo precisato, abbiamo chiesto ai ministri di adoperarsi per limitare i ricorrenti casi di errore giudiziario o malagiustizia a diverso titolo imputabili ai magistrati, modificando e migliorando e modalità di selezione degli stessi e prevedendo un più stretto ed effettivo controllo rispetto al grado di aggiornamento delle competenze degli stessi considerando il modificarsi e l’evolversi delle normative”.

“Relativamente all’aspetto erariale abbiamo chiesto quanti siano i casi di cittadini che hanno subito una sorte simile a quella di Contrada, ma di cui nulla si è saputo, a quanto ammontino le singole sanzioni pecuniarie comminate all’Italia da Corti sovranazionali e a quanto ammonti l’esborso complessivo configurabile, ad avviso degli interpellanti, come danno erariale di cui sono soggetti lesi i cittadini contribuenti”.

Valerio Federico

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