La Regione Toscana spende 15 milioni di euro per superare l’opg di Montelupo ma dopo cinque mesi è ancora tutto fermo

Si è svolta sabato 5 settembre, di fronte all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, una manifestazione dei radicali fiorentini per ricordare gli impegni presi dalla Regione Toscana sul fronte del superamento dell’OPG così come previsto dalla legge 81. Sono trascorsi, infatti, cinque mesi dalla data del 31 marzo, giorno in cui gli Opg dovevano essere chiusi per legge, e nulla ancora è stato fatto. La Regione Toscana è ancora priva di una Rems, la struttura sanitaria per l’esecuzione delle misure di sicurezza, e l’Opg di Montelupo è ancora attivo con circa una settantina di internati. A nulla sono valsi gli sforzi di associazioni, enti e movimenti per aiutare il difficile percorso di superamento degli ospedali giudiziari, e la struttura di Montelupo rischia così di rimanere attiva ancora per molti anni, pur senza accettare nuovi ingressi. Solo la settimana prossima dovrebbero partire i lavori a Volterra per una Rems provvisoria per 22 posti letto in attesa di quella definitiva, lavori che hanno già registrato cinque mesi di ritardo prima ancora di iniziare. La Rems provvisoria di Volterra, infatti, avrebbe dovuto essere consegnata a fine agosto, così come riportato nella delibera n. 666 della Regione Toscana del 25 maggio. 

I Radicali hanno inoltre criticato gli oneri di spesa previsti dalle tre delibere regionali. Solo per la Rems di Volterra sono stati stanziati dieci milioni e trecentomila euro di spesa (94 per cento provenienti dal ministero e 6 per cento dalla Regione), mentre altri 5 milioni sono previsti per numerose altre voci, tra cui 300 mila solo per garantire l’accertamento delle “condizioni psichiatriche all’interno della apposita sezione nel reparto detentivo di Sollicciano”. E’ stato calcolato che per ognuno dei circa 40 internati toscani e umbri la spesa per il superamento dell’Opg si aggira sui 386 mila euro.

Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, presidente e segretario dell’Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi:

“La risposta delle istituzioni regionali alle richieste contenute nella legge 81 è stata oltremodo inadeguata e pasticciona. Il rischio che Montelupo rimanga attivo per un lungo periodo di tempo è molto alto, per non parlare delle spese previste che potrebbero, con un adeguato lavoro di ricerca delle opzioni sul territorio, ridursi di molto: è infatti strano che per spostare circa 40 internati si debba prevedere a Volterra un inter così complesso, che prevede addirittura la realizzazione della Rems in due fasi (prima nel Padiglione Morel e poi nel Padiglione Livi dell’area ospedaliera di Volterra). A noi stanno a cuore non solo le sorti degli internati di Montelupo, ma sopratutto il rispetto della legge, in questo caso della legge 81”.

Nota riservata alla stampa: per informazioni Maurizio Buzzegoli (3382318159)

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Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi

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