Referendum, Radicali a Renzi: Solo con riforma raccolta firme il Sì rafforzerà partecipazione popolare

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e del tesoriere Michele Capano

Solo superando le norme “medievali” che ostacolano la raccolta delle firme, la riforma costituzionale amplierà la partecipazione popolare come afferma il presidente del Consiglio.
Serve a poco, infatti, offrire uno sconto sul quorum a chi riuscirà a raccogliere 800mila firme, visto che oggi è pressoché impossibile raccoglierne anche 500mila. Gli unici in grado di promuovere referendum oggi sono i grandi apparati di partito o sindacali, dotati di risorse economiche e di un esercito di consiglieri comunali che possano autenticare le firme. E c’è da scommettere che neppure chi può contare su tali mezzi riuscirebbe a raggiungere 800mila sottoscrizioni, figuriamoci semplici comitati di cittadini che intendano promuovere iniziative popolari.
Ecco perché, come Radicali Italiani insieme a Emma Bonino, abbiamo chiesto con forza al presidente Renzi e al ministro Boschi di impegnarsi concretamente a varare una legge ordinaria – una sorta di collegato alla riforma costituzionale – che permetta ai cittadini di firmare online referendum e leggi popolari e riveda le procedure di autentica e certificazione delle firme: procedure vecchie di mezzo secolo, che peraltro contraddicono le ambizioni modernizzatrici di questo governo.
Sarebbe il solo modo di rafforzare davvero gli strumenti di iniziativa popolare. Basta poco, basta un sì al diritto di partecipazione dei cittadini.

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