Salvini/Russia. Radicali: Accordo tra Lega e Russia Unita è punta dell’iceberg della politica di destabilizzazione di Putin verso l’Europa

In seguito alle notizie dell’accordo raggiunto tra la Lega di Salvini e Russia Unita di Putin gli esponenti radicali Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani,  e Igor Boni e Silvja Manzi, direzione nazionale di Radicali italiani, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
«L’accordo siglato a Mosca tra il leader della Lega Matteo Salvini, il vicesegretario generale del Consiglio per le Relazioni internazionali di Russia Unita Serghiei Zhelezniak e il Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, è solo la punta dell’iceberg della politica di Vladimir Putin che mira a destabilizzare l’Europa. Una destabilizzazione che si articola in diversi aspetti:
– l’intervento negli scenari di guerra siriani e, a breve, libici che comportano e comporteranno un enorme afflusso di rifugiati in Europa;
– la pesante ingerenza militare e paramilitare ai confini europei, vedi soprattutto in Ucraina ma anche nei paesi balcanici e baltici;
– l’invasiva propaganda basata su fake news finalizzata a compromettere i risultati elettorali (come già accaduto con la Brexit e nelle elezioni degli USA);
– i massicci finanziamenti e gli appoggi alle opposizioni populiste dei paesi europei prossimi alle elezioni.
Personaggi come Salvini divengono pericoloso megafono della propaganda di Mosca, con l’obiettivo di diffondere paura e insicurezza e un odio interno nei confronti dell’Europa. Per questo abbiamo lanciato come Radicali Italiani Europe First!, un prontuario che smonta pezzo dopo pezzo le menzogne che tutti i giorni vengono diffuse sull’Europa, un’Europa certo inadeguata che vogliamo portare a compimento con la nascita di una Federazione leggera che metta in comune politica estera, difesa, gestione dei migranti e delle frontiere comuni.
Si delinea nel cuore dell’Europa un’intesa sovranista, finanziata e sorretta da Putin (e indirettamente anche da Trump) che impone ai liberali, ai laici, ai federalisti europei, a chi crede nella necessità di governo della globalizzazione contro chi erge muri e protezionismi, di unirsi. L’Europa è in pericolo, le nostre libertà sono in pericolo. Prima l’Europa stessa, i Governi europei e i cittadini comprendono il livello di rischio a cui stiamo andando incontro, e meglio sarà per tutti. Anche per questo diamo appuntamento a Roma il 25 marzo per la manifestazione europea che celebra i Trattati ma soprattutto chiede più Europa contro i nazionalismi.»

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