Aborto, Radicali Italiani-Ass Luca Coscioni: Onu conferma urgenza di contromisure per evitare ritorno a mammane

Dichiarazione di Antonella Soldo, presidente di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni

“La preoccupazione espressa dal Comitato Onu per i diritti umani per il dilagare dell’obiezione di coscienza tra i ginecologi in Italia e il conseguente ritorno dell’aborto clandestino, conferma l’urgenza di adottare contromisure che garantiscano la piena attuazione della legge 194. La tutela dell’obiezione di coscienza prevista dalla legge, infatti, non può confliggere con il diritto ad accedere all’interruzione volontaria di gravidanza, sancito dalla stessa 194.
Le soluzioni ci sono: come Associazione Luca Coscioni con l’AIED , ad esempio, abbiamo proposto di istituire un albo pubblico dei medici obiettori, bandire concorsi pubblici con pari quota tra medici obiettori e non obiettori e utilizzare medici “a gettone” per sopperire con urgenza alle carenze di non obiettori. Basta volerlo fare. Assecondare ancora questa deriva significherebbe invece spianare la strada al ritorno delle mammane, con buona pace di decenni di lotte per la libertà di scelta e il diritto alla salute delle donne. Come Radicali non intendiamo stare a guardare, ma continueremo a batterci con le nostre proposte affinché siano rispettati i diritti di tutti: donne e operatori sanitari”.

Roma, 29 marzo 2017

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