Rifiuti, Radicali: M5s e Pd aprono campagna elettorale su pelle Roma

“Non c’entrano i rifiuti, non c’entra il governo della Capitale. La questione è molto semplice: ancora una volta, sulla pelle di Roma si è aperta la campagna elettorale”, così il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi e il segretario di Radicali Radicali Roma, Alessandro Capriccioli.

“Per questo lo scaricabarile tra Zingaretti e Raggi, tra Renzi e Grillo, tra Pd e M5S è un insulto ai cittadini che subiscono la puzza e la vista oscene di una città invasa dai rifiuti. Una ‘caciara’ insopportabile che vorrebbe solo nascondere le responsabilità. Le responsabilità però, come la spazzatura nelle strade, non si possono nascondere e sono da entrambe le parti. Vogliamo dirlo che nel piano rifiuti della giunta regionale di centrosinistra c’è ancora la discarica di Malagrotta, chiusa ormai da tempo? Vogliamo dirlo che le crisi che scoppiano sistematicamente sono dovute alla mancanza di impianti: impianti che si dovrebbero fare per legge e che però i Cinque Stelle non vogliono, preferendo portare i rifiuti nelle altre regioni a spese dei contribuenti? Eppure, in attesa dei necessari e non più rinviabili interventi strutturali, il Comune potrebbe rivolgersi ad Acea che possiede due linee di incenerimento a Terni: sarebbe una soluzione per tamponare almeno parzialmente i disagi di queste settimane. Cosa si aspetta?

Infine, segnaliamo alla sindaca Raggi e all’assessore Montanari che l’unico strumento di trasparenza sui rifiuti di cui il Comune dispone grazie a noi Radicali, l’Anagrafe pubblica dei rifiuti, non è aggiornato da tre anni: cioè da quando l’abbiamo fatto istituire con la nostra delibera. Ah, beata ‘trasparenza’!”

Roma, 9 maggio 2017

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