Immigrazione: anche il sindaco di Bologna Merola firma la legge popolare Ero Straniero

Anche il Sindaco di Bologna Virginio Merola sostiene la campagna “Ero straniero”. Merola ha firmato la proposta di legge di iniziativa popolare, presentata dal segretario di Radicali italiani Riccardo Magi alla festa Arci di CinEtica.

La legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” è promossa da Radicali Italiani insieme a Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il sostegno di numerose organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes Comunità di Sant’Egidio e tante associazioni locali.

La proposta di legge si propone di superare la legge Bossi-Fini attraverso:
· meccanismi diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione attraverso attività d’intermediazione pubbliche e private tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri e dalla reintroduzione del sistema dello sponsor.
· forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari – anche nel caso di richiedenti asilo diniegati – qualora sia dimostrabile l’esistenza in Italia di un’attività lavorativa o di formazione, di legami familiari, sul modello spagnolo del “radicamento”.

Riformare il sistema di accoglienza:
· adottando unicamente il modello Sprar;
· migliorando la qualità dei servizi attraverso meccanismi di monitoraggio efficaci;
· investendo sul lavoro, valorizzando le forze produttive del territorio e mettendo i centri per l’impiego nelle condizioni di erogare con efficacia servizi di formazione e avviamento lavorativo attraverso appositi sportelli per l’integrazione da finanziare, a livello nazionale e regionale, ricorrendo ai fondi europei.

Introdurre canali legali e sicuri d’arrivo in Europa:
· implementando i programmi di reinsediamento e favorendo la creazione di corridoi umanitari
· garantendo mobilità interna a quanti giungono nel territorio europeo e chiedono protezione: lo Stato membro competente va determinato tenendo conto innanzitutto delle esigenze familiari o umanitarie del richiedente asilo garantendo il rispetto del principio dell’unità familiare e delle clausole umanitarie del regolamento di Dublino.

POST COLLEGATI

#LiberidalDebito
#SeiRadicale
#RadicalCannabisClub
#EroStraniero
#Parliamone!
#PiùEuropa

Mettiti in contatto con noi

 
Avendo letto l'informativa sul trattamento dei dati personali

DIFFONDI LA CAMPAGNA