Dell’Utri, Radicali: “Cure fuori dal carcere non è questione di compassione, ma di Stato di diritto”

Dichiarazione dei radicali Riccardo Magi e Marco Cappato

Riconoscere a Marcello Dell’Utri, in gravi condizioni di salute, il diritto di essere curato in detenzione ospedaliera non è una questione di compassione, ma di giustizia e affermazione dello Stato di diritto.

La tutela della salute in carcere, dei cittadini detenuti, è di drammatica attualità, aggravata in questi anni dal passaggio della salute penitenziaria al sistema sanitario nazionale attraverso le regioni che non vi prestano adeguata attenzione e risorse.

Come radicali, fermi difensori dello Stato di diritto che vive a partire dai diritti degli “ultimi”, sosteniamo quindi l’iniziativa nonviolenta intrapresa in carcere da Dell’Utri per affermare i propri diritti – e attraverso di sé dei detenuti ignoti malati senza cure – e auspichiamo che le autorità giudiziarie possano riconsiderare le proprie le valutazioni, assicurando il diritto alla salute dei cittadini detenuti tutti, Dell’Utri incluso.

Roma, 9 dicembre 2017

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