Droga: Soldo e Perduca (+Europa): prima di scrivere superficialità datate, Polito s’informi

Dichiarazione di Antonella Soldo e Marco Perduca candidati per Camera e Senato per +Europa con Emma Bonino:

“Leggere Antonio Polito stamane sul Corriere ci ha fatto tornare indietro nel tempo di 25 anni con “argomenti” che non tengono di conto delle dimensioni del fenomeno “droga” ne’ di quanto accaduto e proposto ancora in questi ultimi tempi dagli antiproibizionisti.

Nel silenzio dei “giornaloni” abbiamo raccolto 68mila firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare per la regolamentazione legale della produzione consumo e commercio della Cannabis e per depenalizzare l’uso personale di tutte le sostanze proibite, siamo attivi per garantire l’accesso alla Cannabis terapeutica e abbiamo sottoscritto sette impegni elaborati da decine di associazioni, tutto senza che un commento o intervista venisse ospitato dal Corriere delle Sera. Oggi scopriamo che occorre la lotta alla droga!

A ragionamenti da anni ’80 rispondiamo con le proposte che intendiamo promuovere per la prossiono legislatura:

  •  completa revisione del DPR 309/90, testo unico vigente sulle sostanze stupefacenti, per quanto riguarda le previsioni sanzionatorie, penali e amministrative;
  • la messa a regime della regolamentazione nazionale sulla cannabis terapeutica, in modo da garantire quel diritto alla salute fino ad oggi solo formalmente garantito ai pazienti;
  • l’organizzazione nei tempi più brevi possibili della Conferenza nazionale sulle Droghe, a nove anni dall’ultima convocazione, che avrà come compito l’elaborazione di un Piano d’azione nazionale sulle droghe in netta discontinuità con il fallimentare approccio iper-punitivo che ha caratterizzato gli orientamenti espressi nel 2009-2010. Il nuovo Piano deve esplicitamente includere la RDD come approccio adottato dalle politiche e come pilastro degli interventi, in accordo con il Piano nazionale AIDS e con il Piano d’azione europeo 2017-2020.

Tra i punti sono anche previsti il rilancio e la riorganizzazione dei servizi per le dipendenze, il riconoscimento delle azioni e dei servizi innovativi già realizzati ed il loro non più rinviabile adeguamento ai nuovi stili di consumo. Fondamentale sarà anche la ricostruzione di un dialogo con la società civile ed il ripristino di sedi di dialogo sulle politiche sulle droghe, ed, a livello internazionale, una chiara presa di posizione da parte dell’Italia nel congresso ONU di Vienna 2019″.

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