Aborto/40 anni di legge 194: Domani “Open Day” sulle IVG all’Ospedale S. Anna di Torino. E’ la prima volta in Italia

Manzi e Viale: Assessore Saitta revochi obbligo di ricovero

Lunedì scorso si è tenuta l’audizione degli esponenti radicali Silvja Manzi (tesoriere di Radicali Italiani) e di Silvio Viale (responsabile IVG c/o Ospedale S. Anna di Torino) davanti alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Piemonte; era presente l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

I radicali avevano presentato in Consiglio Regionale una petizione sull’attuazione della legge 22 maggio 1978, n. 194.

Durante l’audizione è stato consegnato un documento riassuntivo sull’attuazione delle Interruzioni Volontarie di Gravidanza (IVG) in Piemonte.

Al termine dell’audizione Manzi e Viale hanno dichiarato:

“Dopo quarant’anni è ora di farla finita con le polemiche e di iniziare a considerare l’IVG come prestazione sanitaria pura e semplice. In questi quarant’anni ha prevalso un diffuso disinteresse verso le IVG e l’organizzazione dei servizi ad hoc; il ritardo ventennale dell’introduzione dell’aborto farmacologico (con la pillola RU486) in Italia e gli ostacoli che ancora esistono ne sono un esempio evidente a chi vuole vedere. E’ ora di restituire dignità all’aborto e a chi se ne occupa.

La Regione Piemonte non ha fatto eccezione. Mantiene tuttora l’obbligo di ricovero di tre giorni delle donne che scelgono l’aborto farmacologico, nonostante, di fatto, tale obbligo non sia rispettato né al S. Anna (dove si pratica il Day Hospital) né negli altri ospedali piemontesi, dove la donna è invitata a dimettersi volontariamente, sotto la propria responsabilità. Per superare tutto questo, abbiamo chiesto ai consiglieri regionali e all’assessore Saitta di autorizzare le aziende sanitarie a decidere autonomamente le forme di ricovero, in accordo con il medico e la donna. Abbiamo anche chiesto che sia diffuso il dato reale dei medici obiettori in ciascun ospedale piemontese; oggi è nota solamente la percentuale complessiva degli obiettori, che in Piemonte è del 63,7% (282 medici obiettori su 439 complessivi).

Infine, poiché l’attuazione concreta della legge 194 spetta alle Regioni, abbiamo richiesto alla Regione Piemonte di programmare i servizi per le IVG nella varie aziende sanitarie, individuando l’ospedale di riferimento, in cui garantire locali, strumenti e personale sufficiente. Come Radicali Italiani rinnoviamo la proposta (inserita negli anni passati in varie proposte di legge presentate in Parlamento) di assicurare in ogni reparto di ginecologia ed ostetrica almeno il 50% di personale non obiettore (come ha già fatto la Regione Toscana).”

Silvio Viale, che è responsabile del più grande servizio di IVG in Italia, quello assicurato dall’Ospedale S.Anna di Torino, ha invitato i consiglieri regionali al primo “Open Day” italiano sulle IVG, che si terrà domani, giovedì 24 maggio, alle ore 17:30, presso l’Aula Magna dell’Ospedale S. Anna di Torino (Via Ventimiglia n. 3, ingresso da Via Ventimiglia n. 1).

QUI tutte le informazioni.

 

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