Migranti, Magi: “È stata Italia a chiedere ad Aquarius di prendere a bordo naufraghi: disumano gioco tre carte per colpire Ong”

“L’aspetto più grave e paradossale del caso dell’Aquarius portato all’attenzione di tutti dalla scelta dei ministri Salvini e Toninelli di chiudere alla nave i porti italiani è un “dettaglio” purtroppo poco considerato.

La maggior parte dei 629 naufraghi che si trovano a bordo della nave della SOS Mediterranee perché è stata la Guardia costiera italiana a chiederne il trasbordo da altre imbarcazioni che le avevano salvate, o direttamente da alcune motovedette della stessa Guardia costiera italiana nella notte tra sabato 9 e domenica 10 giugno. Poi lo stop, nella domenica elettorale e tutto il macabro teatrino a cui abbiamo assistito”, lo scrive in una nota Riccardo Magi, deputato di +Europa e segretario di Radicali Italiani.

“Quindi le autorità italiane hanno prima chiesto all’Aquarius di accogliere i naufraghi, perché più grande e attrezzata, poi quelle stesse persone sono diventate un ‘pericolo per la sicurezza nazionale‘ al punto da impedire l’approdo in Italia e ora sempre le autorità del nostro paese stanno provvedendo a un nuovo trasbordo dalla Aquarius di decine di uomini, donne e bambini per portarli, stremati, dopo ulteriori giorni di navigazione, nel porto di Valencia.

Insomma: un gioco delle tre carte disumano col solo obiettivo di colpire ancora una volta le Ong che salvano vite in mare e sono quindi ‘taxi del mare’, ‘vicescafisti’ che ‘alimentano il business’, ‘favoriscono l’invasione’ e la ‘sostituzione etnica’ degli italiani. Propaganda becera che vince sulla legge morale, sul diritto italiano e internazionale”, conclude Magi.

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