Droghe/Fontana, Radicali: Inadeguato perché moralistico, occorrono risposte non ideologiche

Sulla possibilità che Attilio Fontana, ministro per la Famiglia, acquisisca la delega per la lotta alle tossicodipendenze, Antonella Soldo, presidente di Radicali italiani, ha dichiarato:
«Un governo che ha fatto della propaganda l’unico strumento di azione politica è quasi scontato non voglia perdere l’occasione di utilizzare un vecchio cavallo di battaglia di ogni populismo: quello del proibizionismo sulle droghe. In questo senso è prevedibile che presto saranno confermate le voci sulla delega alle Politiche antidroga al ministro Lorenzo Fontana.
Abbinare al ministero per la Famiglia – e alle idee reazionarie di Fontana – un tema così delicato come la gestione del fenomeno delle sostanze stupefacenti, vuol dire rigettare in un ambito moralistico e ideologico una questione che ha bisogno di risposte serie e concrete.
Fontana dice di voler importare dall’estero qualche “politica antidroga che ha avuto successo”. Cosa ne pensa della legalizzazione della cannabis, che negli Stati americani in cui è stata introdotta ha ridotto il numero di consumatori, il numero di minori che ne fa uso, ha abbattuto il mercato nero e liberato tribunali e forze dell’ordine da inutili procedimenti?
Inoltre, dal settembre 2016 giace in Parlamento il progetto di legge di iniziativa popolare “Legalizziamo”, per regolamentare produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati. Una proposta promossa da Radicali italiani e Associazione Luca Coscioni e sottoscritta da circa 70mila cittadini italiani. Faremo appello al Ministro per la Democrazia Diretta perché venga calendarizzata e discussa al più presto. Una discussione che potrebbe tornare utile anche a Fontana.»
Roma, 29 giugno 2018

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA