Caso Parnasi, Radicali: “Soldi a tutti i partiti? Tutti, tranne i radicali”

In merito alle recenti ricostruzioni di Luca Parnasi, rilasciate durante gli interrogatori e riportate dalla stampa, circa finanziamenti a politici e partiti per la realizzazione dei suoi affari, Silvja Manzi, tesoriere di Radicali italiani, ha dichiarato:

«Dalle indiscrezioni sulle affermazioni di Luca Parnasi emerge – o riemerge dal passato – un quadro di connivenza politico/affaristica. “Soldi a tutti i partiti” sarebbe la dichiarazione dell’imprenditore, rilasciata durante gli interrogatori e riportata dai media (e tralasciamo di commentare anche questa particolarità, tutta italiana, del rapporto media e procure).

Accontentarsi dell’equazione soldi a tutti i partiti / tutti i partiti sono uguali (e, quindi, malfattori), significa non rendere un buon servizio ai cittadini e alimentare il sentimento di antipolitica imperante.

Non soldi a tutti i partiti, semmai soldi – quando questo verrà accertato – a determinati partiti (peraltro, non pare siano arrivate smentite da altri se non da noi). Perché, come Marco Pannella a Bettino Craxi, nel ’92 in Parlamento, anche oggi diciamo: tutti, tranne i radicali.

Noi, Radicali italiani, non potremmo comparire in queste come in altre ricostruzioni non perché non saremmo funzionali agli affari dell’imprenditore di turno in combutta con quei politici che utilizzano la politica per il bene proprio e non pubblico. Ma perché, al contrario, ne siamo addirittura temuti. Come, per esempio, evidenziato dagli atti dell’inchiesta “Mafia Capitale” dove dalle intercettazioni pubblicate (di nuovo…) l’allora consigliere capitolino Riccardo Magi, oggi segretario di Radicali italiani e deputato di +Europa, veniva considerato un ostacolo per gli “affari” in corso.

Noi, Radicali italiani, che come noto ci autofinanziamo totalmente e non usufruiamo di finanziamenti pubblici, accettiamo denaro, pubblicamente e in trasparenza, anche da imprenditori, ma in cambio possiamo solo garantire di continuare a essere ciò che siamo sempre stati, a cominciare dal rispetto della legalità. E a chi vuole contribuire, non serve farlo di nascosto, basta un clic.

Infine, con la campagna #Sbanchiamoli intendiamo proprio spezzare il vincolo che lega la politica alla finanza, per evitare proprio ciò che oggi è al centro di questa inchiesta, che i partiti controllino le fondazioni e attraverso queste si finanzino (tutte le info QUI)».

3 luglio 2018

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA