Droghe, M5S succube della Lega anche nelle politiche sulle dipendenze

Droghe, M5S succube della Lega anche nelle politiche sulle dipendenze. Sfidiamo ministro Fontana a venire in Parlamento prima della pausa estiva per relazionare su come intende affrontare nuova emergenza overdose eroina.

di Riccardo Magi, Silvja Manzi e Antonella Soldo

Lo scorso 27 giugno il premier Giuseppe Conte ha deciso di celebrare nel modo peggiore la “giornata mondiale antidroga”, appena trascorsa, affidando la delega alle politiche sulle dipendenze al ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. I cittadini italiani lo hanno appreso leggendo la Gazzetta Ufficiale del 5 luglio, ma lo stesso Dipartimento Antidroga deve esserne ancora allo scuro, visto che sul suo sito nulla è scritto al riguardo.
Con Fontana al vertice, le politiche sulle dipendenze rischiano di fare un salto indietro di 30 anni, ai tempi della mai rimpianta Rosa Russo Iervolino, responsabile, con Bettino Craxi e Giuliano Vassalli, di quell’inasprimento della legge proibizionista che solo il referendum radicale del 1993 riuscì in parte a mitigare.
Paghiamo e pagheremo cara l’ignavia in materia di ben quattro governi succedutisi dopo quello del famigerato trio Berlusconi/Giovanardi/Serpelloni. Monti, Letta, Renzi e Gentiloni non hanno voluto affrontare seriamente il tema “droghe” per paura di perdere voti moderati, in sette anni non è stato fatto nulla e ora rischiamo addirittura di tornare indietro, con un ministro politicamente reazionario e tecnicamente “ignorante” sull’argomento.
E questo accade proprio nel momento in cui riesplode l’emergenza eroina; i dati presentati nella Relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga della Polizia sono inequivocabili: + 27,95% di sequestri di eroina; + 9,7% di overdose mortali (da 10 anni a questa parte erano in diminuzione).
Noi sfidiamo il ministro Fontana a relazionare in Parlamento, prima della pausa estiva, su come intende affrontare il suo nuovo compito. Non farebbe nient’altro che il suo dovere, visto che il Governo è tenuto a presentare alle Camere la Relazione annuale sulle dipendenze entro il 30 giugno di ogni anno.
Rileviamo, infine, che la Costituzione materiale introdotta nel contratto Lega/M5S è stata ancora un volta rispettata rigorosamente: a ciascun ministro grillino (in  questo caso i ministri Grillo e Di Maio) deve essere affiancato, con funzione di controllo, un esponente leghista (e viceversa). Tutto questo a scapito della Costituzione formale, delle competenze tecnico/professionali e della consapevolezza che, in questa materia, è in ballo la vita e la qualità della vita di milioni di cittadini italiani.

11 luglio 2018

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