Politkovskaia. Soldo: CEDU contro Russia conferma grave pericolo per libertà e democrazia

“Quanto stabilito dalla Corte europea dei diritti umani oggi, che ha condannato la Russia di Putin per l’insabbiamento delle indagini sui mandanti dell’omicidio Politkovskaia, è una magro risarcimento per chi da anni chiede verità sull’esecuzione della giornalista di Novaja Gazeta. Il Governo avrebbe influenzato le indagini per non arrivare all’identificazione dei mandanti, riconducibili secondo la difesa ad esponenti dei servizi segreti russi e ai vertici della Repubblica autonoma di Cecenia, la famiglia Kadyrov.

Questa Russia, partner economico e politico del ‘Governo del cambiamento’ conferma di essere una minaccia per la libertà e la tenuta democratica nella Federazione e nei paesi in cui il presidente Putin gode di una capillare influenza.”

Così Antonella Soldo, presidente di Radicali Italiani. Che aggiunge: “Gli esiti della missione di Matteo Salvini a Mosca, durante la quale ha incontrato il suo omologo russo, lasciano forti dubbi sull’autonomia del nostro governo rispetto alle mire del Cremlino: condivisione di ‘buone pratiche e banche dati’ per la lotta al terrorismo? scambio di ‘informazioni e competenze tecniche’? l’istituzione di ‘pattuglie miste tra forze dell’ordine italiane e russe’?”.

“Stupisce inoltre che il nostro ministro dell’interno si sia congratulato per ‘l’immagine di sicurezza’ che la gestione russa dei mondiali di calcio ha dato al mondo… si riferiva forse all’attivista gay britannico fermato all’apertura della manifestazione per aver violato la cosiddetta legge contro la propaganda dell’omosessualità?” conclude l’esponente radicale.

Roma, 17 luglio 2018

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