Eutanasia Legale: onorevoli parlamentari, adesso tocca a voi

C’è del rammarico per il rinvio della decisione della Consulta sulla legittimità del reato di aiuto al suicidio, sollevata dalla disobbedienza civile di Marco Cappato nel caso di Dj Fabo. La Corte infatti avrebbe potuto risolvere la questione nel solco di una risalente e gloriosa giurisprudenza costituzionale di defascitizzazione del codice penale, rispettosa della costituzione repubblicana e dei trattati internazionali sottoscritti dal Paese che assicurano piena libertà autodeterminazione della persona. Infatti, se come oggi lei stessa osserva che “l’attuale assetto normativo sul fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione”, avrebbe potuto determinarsi subito in maniera più incisiva, tanto più che nel il caso cristallino offerto al loro giudizio, come inquadrato dal tribunale remittente di Milano, davvero sfugge cosa vi fosse in concreto da “bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti”.

“C’è di buono oggi che un’iniziativa cominciata grazie al coraggio di Fabiano Antoniani, DJ Fabo, è arrivata fino alla Corte Costituzionale per un pronunciamento che mette con le spalle al muro il nostro Parlamento. A tutte le forze parlamentari: la responsabilità adesso è vostra, come affermiamo da quando 5 anni fa insieme all’associazione Luca Coscioni abbiamo depositato la legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale.”

Così Riccardo Magi, Silvja Manzi e Antonella Soldo di Radicali Italiani

Il presidente Fico e i capigruppo non facciano finta di nulla davanti al timer messo in moto dai Giudici della Consulta, che si aggiunge alle firme di quei 60.000 italiani che hanno fatto la loro parte per dare modo a tutti i DJ Fabo ignoti alla cronaca di poter morire liberamente e serenamente nel loro Paese, a tutti i loro parenti di non vedersi responsabili di un reato di epoca fascista che di fatto punisce un gesto di amore nel rispetto delle volontà di una persona cara.”

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