Un’iniziativa politica pan-europea sull’istruzione

di Alessandro Fusacchia

Mi rivolgo a tutti gli iscritti a Radicali Italiani, ma con un post pubblico così da raggiungere anche persone non iscritte ma comunque interessate all’iniziativa, per far sapere che negli ultimi mesi – con alcuni soci di Movimenta ed altri che si sono attivati per l’occasione – abbiamo iniziato ad incubare una possibile “Iniziativa di Cittadini Europei” (ICE) sui temi dell’istruzione. L’ICE è uno strumento che permette, grazie alla raccolta (digitale!) di un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione europea, di indirizzare alla Commissione europea la richiesta di fare una proposta legislativa.

Per quanto l’istruzione non sia una competenza dell’Unione europea in senso stretto, c’è l’importante art. 165 del Trattato dell’Unione europea che potrebbe aiutarci (e che copio in calce alla fine di questo post). Il lavoro su education va visto come un lavoro per rafforzare e dare sostanza alla cittadinanza europea e alla mobilità – geografica e sociale – intesa come strumento di emancipazione per ogni ragazzo e ragazza europei.

Non si tratta di immaginare programmi scolastici omogenei tra diversi Paesi europei, ma misure che assicurino il diritto ad un’istruzione di qualità, la possibilità di fare esperienze, e nuove generazioni che crescono equipaggiate con il bagaglio che serve per affrontare il mondo di oggi. È l’istruzione dei nostri giovani la migliore garanzia per ancorare la democrazia e assicurare in futuro la tutela dei diritti e delle libertà individuali, la crescita economica, la lotta contro ogni discriminazione e le crescenti disuguaglianze.

Abbiamo già organizzato alcuni primi incontri – essenzialmente di brainstorming – a luglio con esperti e rappresentanti di diverse organizzazioni nazionali, e dopo l’estate in Europa con interlocutori di diversi Paesi. L’iniziativa è ancora in fase preliminare e sperimentale, e stiamo quindi ragionando sul focus esatto del quesito da proporre per la raccolta firme, così come sulla migliore strategia per andare avanti, a partire ovviamente dalla questione dei partner nazionali ed europei e del fundraising. Non siamo ancora pronti a lanciarci, e prima di impegnarci con una iniziativa di questa portata andrà fatta ogni valutazione necessaria. Proprio la partecipazione di molti a progettare questa ICE sarà un indicatore importante per decidere come procedere. Resta che l’istruzione deve essere messa – whatever it takes – al centro dell’agenda politica e di mobilitazione dei cittadini, a livello nazionale e europeo. Tutto il resto è scorciatoia, e non ci salverà.

Di tutto questo parlerò senz’altro al Congresso di Radicali Italiani e sarà bello confrontarsi sulle varie proposte di ICE che stanno emergendo, sperando di riuscire ad affiancare Welcoming Europe con altre mobilitazioni popolari.


ALLEGATO
TITOLO XII – ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE, GIOVENTÙ E SPORT
Articolo 165

 

  1. L’Unione contribuisce allo sviluppo di un’istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell’insegnamento e l’organizza zione del sistema di istruzione, nonché delle loro diversità culturali e linguistiche.L’Unione contribuisce alla promozione dei profili europei dello sport, tenendo conto delle sue specificità, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale ed educativa.
  2. L’azione dell’Unione è intesa:
    •  a sviluppare la dimensione europea dell’istruzione, segnatamente con l’apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri;
    •  a favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti, promuovendo tra l’altro il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio;
    •  a promuovere la cooperazione tra gli istituti di insegnamento;
    •  a sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni dei sistemi di 
istruzione degli Stati membri;
    •  a favorire lo sviluppo degli scambi di giovani e di animatori di attività socio educative e a 
incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell’Europa;
    •  a incoraggiare lo sviluppo dell’istruzione a distanza;
    •  a sviluppare la dimensione europea dello sport, promuovendo l’equità e l’apertura nelle 
competizioni sportive e la cooperazione tra gli organismi responsabili dello sport e proteggendo l’integrità fisica e morale degli sportivi, in particolare dei più giovani tra di essi.
  3. L’Unione e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti in materia di istruzione e di sport, in particolare con il Consiglio d’Europa.
  4. Per contribuire alla realizzazione degli obiettivi previsti dal presente articolo:
    •  il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando in conformità della procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, adottano azioni di incentivazione, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri,
    •  il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta raccomandazioni.

POST COLLEGATI

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA