Droghe: Salvini rispolvera la “guerra alla droga” per coprire il condono a Ischia e la mano libera sugli inquinanti

di Silvja Manzi, Segretaria di Radicali Italiani

Nella migliore tradizione italiota, quando un politico è in difficoltà si attacca alla “guerra alla droga” per fare bella figura a costo zero.

A Napoli Matteo Salvini doveva evitare domande imbarazzanti sul condono di Ischia e sull’aumento da 1 a 20 dei limiti agli inquinanti, fatti passare nelle pieghe del “decreto Genova”. Ecco allora Salvini proporre di quintuplicare le pene per lo spaccio e rispolverare il concetto di “modica quantità”.

Salvini 2018 ricorda Craxi 1988, quando il leader socialista, per prendere voti nell’elettorato di centro-destra, inaugurò una massiccia campagna proibizionista che portò alla legge n. 162/90 (sedicente legge “Iervolino/Vassalli”), la stessa che ora Salvini contesta.

Il proibizionismo è fallito; nel bosco di Rogoredo, nella Lombardia di Salvini, la dose di eroina costa 2 euro. Ma per un pugno di voti è meglio fare gli struzzi.

Roma, 17 novembre 2018

POST COLLEGATI

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA