Regione Lazio, Capriccioli: Lazio apre a produzione cannabis terapeutica

“Oggi abbiamo approvato in Consiglio regionale un ordine del giorno proposto da me, e sottoscritto da molti altri consiglieri in modo trasversale, finalizzato a introdurre la produzione di cannabis terapeutica nel territorio del Lazio. Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che segue un’iniziativa analoga nel consiglio regionale della Lombardia”. Lo afferma in una nota Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali alla Regione Lazio.
 
“Da quando in 16 regioni italiane, tra cui la nostra, l’utilizzo dei farmaci a base di cannabis è diventato rimborsabile, le richieste dei malati affetti da patologie spesso importantissime, e le relative prescrizioni da parte dei medici, sono aumentate in modo esponenziale.
Ad oggi, però, solo lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze produce cannabis terapeutica in Italia, e anche sommando questa produzione alle importazioni dall’Olanda o dal Canada non si raggiungono quantità accettabili per rispondere alle esigenze dei malati.
L’ordine del giorno approvato oggi segna un importantissimo passo in avanti sul fronte della possibilità di accesso a questi farmaci: innanzitutto prevedendo la pubblicazione annuale dei dati relativi al numero di pazienti in cura e alle quantità di farmaci consumati in relazione al numero dei medici prescrittori, per stimare e prevedere il reale fabbisogno di cannabis sul nostro territorio; ma soprattutto impegnando la giunta regionale a sollecitare il Ministero della Salute affinché identifichi i soggetti idonei a garantire nella nostra regione la produzione indoor, per affiancare lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze e venire incontro alle esigenze delle migliaia di malati che hanno bisogno di farmaci cannabinoidi, e attualmente non riescono ad avere accesso alle cure”.

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