Siria: Ritiro soldati USA sarebbe ennesima scelta su pelle siriani e diritti umani. Unica via è la giustizia internazionale

Chiediamo che l’Unione Europea si faccia portatrice della richiesta di intervento della giustizia internazionale

Dichiarazione di Silvja Manzi (Segretaria di Radicali Italiani)

In Siria si concentrano gli egoismi cinici di tutti gli attori sul campo. Egoismi che hanno prima prodotto e sostenuto la dittatura di Assad, poi contribuito al massacro di centinaia di migliaia di civili invece che di contrastarlo. Ieri via Twitter (già questo è inqualificabile) Donald Trump annuncia il prossimo ritiro dei 2000 soldati USA che oggi sono dislocati nel nord-est del Paese a sostegno dei Curdi. L’abbandono del campo da parte dei soldati USA avrebbe come immediata conseguenza il mettere a repentaglio tutta la popolazione curda minacciata dalle truppe turche di Erdogan, con il rischio di rinsaldare l’alleanza tra Assad e i curdi stessi e con la Russia che sempre più diventerà padrone dell’area. In tutto questo risiko dove è difficile districarsi c’è una certezza: le vittime, oltre 400.000 morti e 11 milioni di profughi siriani. Fin quando gli attori sul campo continueranno a utilizzare la Siria per alimentare consenso interno, fregandosene della democrazia, dei crimini di guerra e dei diritti umani violati la situazione non potrà che peggiorare. Chiediamo per l’ennesima volta che l’Unione Europea si faccia portatrice della richiesta di intervento della giustizia internazionale, l’unica capace di ridare ordine a questo conflitto condannando i responsabili delle atrocità contro i civili, a cominciare da Bashar al Assad.
Puoi firmare qui l’appello di Radicali Italiani per una Siria libera, democratica e pacifica:

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