Caso Lodi, Usuelli/Soldo: Il Comune è stato costretto a cessare discriminazione contro i bambini. Ora il Parlamento discuta di Ius Soli

Chi nasce e vive in Italia non deve giustificarsi per tutta la vita di avere origini diverse.

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Michele Usuelli, consigliere regionale della Lombardia (+Europa), Antonella Soldo, tesoriera di Radicali italiani:

Giustizia è fatta. Almeno questa volta possiamo affermarlo. Certo, è stato necessario il pronunciamento di un Tribunale, e tre mesi di umiliazioni e sofferenze per decine e decine di bambini. Ma ieri il comune di Lodi ha approvato una delibera di Giunta con cui revoca ufficialmente il documento precedente con cui si impediva, di fatto, ai bambini figli di stranieri di avere parità di accesso alle prestazioni sociali agevolate. Ovvero alla mensa e allo scuolabus.

Il Tar di Milano, infatti – accogliendo un ricorso presentato da Asgi e dall’associazione Naga – nei giorni scorsi ha riconosciuto come discriminatoria la condotta che richiedeva alle famiglie di bambini stranieri di produrre una documentazione aggiuntiva per poter usufruire delle agevolazioni.

Tale richiesta, infatti, comportava l’obbligo di reperire presso i paesi di origine dei documenti che attestassero l’assenza di altri beni o proprietà in quei paesi: documenti praticamente impossibili da ottenere. La questione, dunque, non è quella di riconoscere un privilegio, ma di garantire ai bambini figli di genitori stranieri – bambini nati e cresciuti in Italia – le stesse possibilità dei bambini figli di genitori italiani.

Per questo ci auguriamo che la sentenza di Milano sia, come si dice, da monito per quanti si producono nelle più fantasiose delibere discriminatorie, spesso a danno dei bambini. Ma anche per quanti avranno il coraggio di fare una battaglia nonviolenta come quella coraggiosa delle mamme del comitato “Uguali doveri“. E ci auguriamo che il legislatore si assuma al più presto le sue responsabilità, approvando una legge sulla cittadinanza basata sullo Ius soli. Perché chi nasce e vive in Italia non deve giustificarsi per tutta la vita di avere origini diverse”.

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